Approvata la petizione per il ritorno di 9 corpi palestinesi

imageL’ Alta Corte israeliana acconsente al graduale ritorno dei corpi di nove vittime di esecuzioni extragiudiziali palestinesi di Gerusalemme, che sono stati trattenuti. Si afferma che la polizia israeliana ha fatto i suoi sforzi più ampi per restituire i nove corpi prima del mese sacro del Ramadan. La corte ha anche raccomandato che le autorità informino le famiglie 48 ore prima del ritorno dei corpi, per consentire i preparativi funebri e i funerali. Addameer Prisoner Support e l’avvocato Mohammad Mahmoud, hanno presentato una petizione alla Corte Suprema israeliana per conto delle famiglie dei palestinesi per il ritorno dei loro corpi. La prima udienza si è tenuta il 18 aprile 2016. Successivamente è stata ritardata fino alla fine delle festività ebraiche e si è tenuta il 5 maggio 2016. Le autorità di occupazione continuano a trattenere i corpi di 19 palestinesi che sono stati giustiziati durante la più recente escalation. Addameer considera il continuo rifiuto di restituzione di corpi da parte delle autorità di occupazione, per più di sette mesi, una grave violazione del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani, vale a dire in violazione della dignità umana, della libertà di religione e del diritto di praticare la propria cultura. La non restituzione dei corpi aggiunge anche dolore, ansia e traumi alle famiglie che si occupano della perdita di una persona cara, poichè vengono negati loro i diritti culturali e religiosi a praticare il lutto e la sepoltura in conformità con la loro fede. La pratica di trattenere i corpi ostacola anche la possibilità di condurre un’indagine sulle circostanze delle presunte esecuzioni extragiudiziali e un’autopsia adeguata.

 

 

traduzine di Lete Griziotti da sito Addameer

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