Addameer al comitato contro la tortura

da | Mag 9, 2016 | Notizie

Addameer Prisoner Support e le associazioni per i diritti umani partecipano alla cinquantasettesima sessione del comitato contro la tortura (CAT), che si tiene presso le Nazioni Unite a Ginevra dal 2 al 4 maggio 2016. Addameer, insieme ad altre ONG, ha consegnato una dichiarazione di fronte ai membri del comitato che riguarda la questione della detenzione amministrativa come politica praticata dalle forze israeliane in cui i palestinesi vengono trattenuti a tempo indeterminato, senza accusa né processo. Addameer ha sostenuto che la detenzione amministrativa deve essere considerata come una forma di tortura psicologica a causa della mancanza di un giusto processo e anche a causa della sua natura indefinita, in cui gli ordini possono essere rinnovati ogni sei mesi senza alcun limite. Di conseguenza, il detenuto può sviluppare una grave depressione, ansia, paralisi della personalità e disfunzioni cognitive proprio perché non sa quale sia il motivo che sta dietro la detenzione e inoltre viene negato l’accesso alle ipotetiche prove che sono segrete. Vale la pena ricordare che Addameer, insieme ad altre organizzazioni palestinesi per i diritti umani, ha presentato un rapporto al comitato per esprimere la sua profonda preoccupazione per il continuo utilizzo, diffuso e sistematico, della tortura e dei maltrattamenti che accompagnano gli arresti di massa, interrogatori, le detenzioni e i processi dalla corte militare dei palestinesi, che sono detenuti nelle prigioni gestite da Israel Security Agency (ISA). Il rapporto ha inoltre ricoperto numerose questioni come il trasferimento forzato, le uccisioni extragiudiziali e il rifiuto della restituzione dei corpi di palestinesi deceduti. Infine, la relazione ha spiegato come la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, ratificata dal governo israeliano il 3 ottobre 1991, è stata violata da parte dello stato occupante nel corso di molti anni. Inoltre, il rapporto ha sottolineato che la presenza del governo israeliano al CAT appare del tutto inadeguato nell’affrontare la situazione, in considerazione del deterioramento dei diritti umani che si è sviluppato da ottobre del 2015.

 

 

traduzione di Lete Griziotti da sito Addameer

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