Il CAT contro Israele

Mag 19, 2016 | Notizie

Il governo israeliano è stato sottoposto a controllo questo mese, dal 2 al 4 maggio 2015, da parte del comitato contro la tortura (CAT) presso le Nazioni Unite a Ginevra, il quale ha ricevuto diverse segnalazioni sulle violazioni israeliane della convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite da parte di almeno una decina di ONG, tra cui Addameer, Al-Haq, Adalah, Badil, Defense for Children International, Public Committee Against Torture – Israel, Physicians for Human Rights. In una relazione presentata al comitato nel 2012, lo stato occupante ha affermato di aver fatto miglioramenti in una serie di ambiti, rispetto allo scorso report del 2007. Tra questi miglioramenti ce ne sono riguardo le condizioni di detenzione, l’apertura di indagine per quanto riguarda i casi di torture, regolamentazione delle attività di Israele Security Agency (ISA) e formazione del personale di sicurezza sulla convenzione sulla tortura. Il comitato delle Nazioni Unite ha interrogato Israele sulla sua cosiddetta “detenzione amministrativa” di coloro che sono sospettati di “reati contro la sicurezza per un periodo indefinito”. Il comitato ha anche detto che era preoccupato per l’elevato numero di detenuti amministrativi, compresi gli otto bambini attualmente detenuti.

endtorture_0_1

Il comitato ha inoltre chiesto informazioni sulla politica del governo israeliano di trattenere i corpi dei palestinesi deceduti. La commissione ha chiesto alla delegazione israeliana di spiegare le accuse secondo le quali i detenuti palestinesi sono stati sottoposti a varie forme di tortura e maltrattamenti, tra cui percosse, calci, privazione del sonno e trattenimento in posizioni di stress. Il comitato ha anche chiesto una ragione per cui gli interrogatori non siano stati videoregistrati, e ha esortato la delegazione israeliana a videoregistrare tutti gli interrogatori per scopi investigativi. Ulteriori accuse sono state fatte per i detenuti palestinesi che sono stati tenuti in isolamento in celle che andavano da 2 a 6 metri quadri senza finestre o senza accesso alla luce del giorno o all’ aria fresca. Ha detto che le posizioni delle carceri israeliane per i detenuti di sicurezza sono problematiche perché tutte, tranne una, sono all’interno di Israele (in violazione del diritto internazionale che stabilisce che i prigionieri e i detenuti non devono essere trasferiti nello stato occupante). La commissione ha sottolineato che questa politica impedisce gravemente ai membri della famiglia di visitare i parenti all’interno delle prigioni, perché la maggior parte non può ottenere i permessi per entrare in Israele dalla Cisgiordania o dalla Striscia di Gaza. Addameer ritiene che le risposte della delegazione israeliana a questi punti non sono sufficienti e non hanno adeguatamente tenuto conto delle preoccupazioni del comitato, lasciando molte domande senza risposta. La delegazione israeliana ha affermato che le procedure ISA erano in “pieno accordo” con la disposizione della convenzione sulla tortura, e che i tribunali militari funzionano in conformità del diritto internazionale umanitario, in particolare secondo le convenzioni di Ginevra. Ha aggiunto che sono state condotte migliaia di indagini sulla sicurezza ed ha sostenuto la mancanza di rinvii a giudizio che sono stati causati da prove insufficienti. La delegazione non è riuscita a parlare del numero di interrogatori da cui poi sono scaturiti colpevoli, e non ha affrontato quali misure sono state prese contro gli autori di torture e maltrattamenti. In risposta a una domanda circa l’uso crescente della detenzione amministrativa, il delegato israeliano ha affermato che la detenzione amministrativa è giustificata a causa della presenza di “violenza” e che quando la violenza si fermerà, il governo israeliano smetterà di usare tale politica. Addameer attende le osservazioni conclusive del Comitato contro la tortura che sono in programma per essere rilasciate il 13 Maggio 2016.

Traduzione di Lete Griziotti da sito Addameer

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Avviso ai lettori

Questo sito è attualmente interessato da un processo di aggiornamento e ristrutturazione, ma i contenuti rimangono quelli di sempre. Vi chiediamo di sopportare per alcuni giorni questi cambiamenti di forma, fino alla messa a punto della veste definitiva. Grazie!

Archivi

il 5X100 ad Assopace Palestina

Il prossimo viaggio

Rapporti OCHA