Marwan Barghouti candidato per il Nobel per la Pace

Ramallah, Territori Occupati Cisgiordania

I gruppi per i diritti dei palestinesi, i parlamentari e i partiti ufficiali hanno lanciato una campagna globale per nominare al Nobel per la Pace, Marwan Barghouti, eminente leader di Fatah, condannato da Israele a cinque ergastoli di prigionia.

La campagna è iniziata nell’ormai defunto Concilio Legislativo Palestinese di Ramallah, questo martedì, con lo scopo di porre l’attenzione sul caso di Barghouti e dei circa 7000 palestinesi, stando a quanto detto da Fadwa Barghouti, la moglie ufficiale di Fatah.

“Questa candidatura è importante perché afferma che il popolo palestinese ha il diritto di liberarsi dall’ occupazione israeliana” ha detto Fadwa Barghouti di ritorno dal viaggio a Tunisi, dove il parlamento locale ha annunciato il supporto alla candidatura per il premio.

“Israele definisce Barghouti e gli altri prigionieri come terroristi; questa candidatura dice tutt’altro” ha aggiunto.

La campagna è supportata dal Palestinian Prisoners’ Club, gruppo per i diritti con sede a Ramallah, e dal Palestine Liberation Organization’s Commission for Prisoners Affairs, ed inoltre è sostenuto da Adolfo Perez Esquivel, attivista argentino per i diritti umani, vincitore del Nobel per la Pace nel 1980.

Fuori dal parlamento, dozzine di persone hanno sventolato bandiere palestinesi e poster che mostravano Marwan mentre alzava le mani incatenate in segno di sfida.

“Non importa se Marwan vincerà o meno il premio, il fattore cruciale di questa vicenda è l’alto valore legale e simbolico di questa candidatura” ha detto Issa Qaraqe, capo del PLO Commission for Prisoners Affairs.

L’occupazione di Israele

Marwan Barghouti è stato arrestato nel 2002, durante la seconda Intifada, ed è stato condannato dalla corte di Israele con accuse di omicidio.

Dato il supporto e il rispetto diffuso tra i palestinesi e i vari partiti, Barghouti è stato considerato tra i possibili successori del presidente palestinese Mahmoud Abbas.

Barghouti era stato precedentemente imprigionato nel 1978, per più di quattro anni, per essere membro di Fatah, che Israele considerava criminoso ai tempi.

Conoscitore dell’ebraico e politicamente attivo sin dai suoi anni da studente alla Birzeit University, è diventato membro guida del partito delle “giovani guardie”. Fu deportato in Giordania durante la prima Intifada, solo per ritornare una volta siglati gli accordi di Oslo tra Israele e il PLO.

Barghouti era stato eletto parlamentare nel 1996, ma è venuto alla ribalta durante la seconda Intifada, cominciata nel 2000, in quanto autore di appassionati discorsi sulla necessità di resistere all’occupazione di Israele e per le marce verso i checkpoint militari. Israele lo accusò e lo imprigionò per essere membro fondante delle brigate Fatah’s al-Aqsa Martyrs, cosa che lui negò.

“Tra pochi giorni, Marwan avrà passato quindici anni nelle prigioni israeliane” ha detto Azzam al-Ahmad, a capo del blocco parlamentare di Fatah nel PLC
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“Israele cercherà di contrastare questa candidatura. Se le autorità sono in grado di imprigionare una ragazzina di dodici anni, allora di sicuro sono contro questa candidatura, perché hanno paura della pace” ha detto al-Ahmad, in riferimento alla situazione attuale dei bambini prigionieri nelle prigioni israeliane.

A volte indicato come il Mandela palestinese, Barghouti è considerato un’ importante figura anche dal carcere. Ha supportato gli accordi della Mecca per la formazione di un governo di unità nazionale nel 2007, e viene visto come un uomo di collegamento tra Fatah e Hamas, due partiti che si sono ostacolati per quasi un decennio.

Durante il periodo di prigionia ha disegnato il Documento dei Prigionieri Palestinesi del 2006, nel quale i capi di diverse fazioni concordavanonell’ adozione della soluzione dei due stati.

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One Response to “Marwan Barghouti candidato per il Nobel per la Pace”

  1. Rita 15 Aprile 2016 at 9:35 am # Rispondi

    Sono d’accordissimo con l’iniziativa. Non è possibile che nessuno più parli della colonizzazione ed occupazione della Palestina! Ci deve essere un modo per far sì che i Palestinesi riacquistino la loro libertà ed il loro paese!!! Vittorio aveva visto giusto ma purtroppo la sua visione di umanità sta sparendo.

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