PHROC in solidarietà con la famiglia Manasrah

PHROC sostiene la decisione presa dalla famiglia del qindicenne Hassan Khaled Manasrah della città occupata di Gerusalemme di non ricevere il suo corpo che era in uno stato umiliante e degradante. PHROC denuncia anche la politica continua israeliana di trattenere i 14 corpi palestinesi e denuncia la creazione di condizioni degradanti per la loro sepoltura.
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Hassan è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliana (IOF) il 12 Ottobre 2015, mentre era con suo cugino, Ahmad Manasrah, nella colonia “Pisgat Ze’ev” a Beit Hanina, Gerusalemme del Nord. Da allora, Israele ha trattenuto il corpo di Hassan e trattenuto in prigione Ahmad. Sono stati rilasciati filmati deplorevoli in cui viene mostrato Ahmad in ospedale e un altro dove è soggetto a duri interrogatori.

Le autorità israeliane hanno posto varie condizioni sulle famiglie di Hassan Manasrah e del ventunenne Omar Yasser Iskafi, anche lui di Gerusalemme, al fine di liberare i loro corpi. I termini sono i seguenti: i corpi sarebbero stati rilasciati il ​​22 marzo 2016, purché ciascuno dei familiari depositasse 20000 shekel e garantendo che non più di 30 persone partecipassero ad ogni funerale e che venissero sepolti immediatamente. Quel giorno all’ una circa, le autorità israeliane hanno schierato le forze e issato barriere intorno a Bab Al-Asbat (Porta del Leone) al fine di ridare i corpi. La famiglia di Hassan era scioccata nel vedere il figlio completamente congelato. Essi non potevano identificarlo, tenerlo, o avere un adeguato addio definitivo. Nel frattempo la famiglia Iskafi ha sepolto Omar quella notte.

E ‘importante notare che 14 corpi palestinesi rimangono in custodia israeliana, tra cui tre bambini e una donna. Tutti erano di Gerusalemme. Il corpo trattenuto più a lungo, quello di Tha’er Abu Ghazaleh, è trattenuto dall’ 8 ottobre 2015. Innumerevoli corpi rimangono nei “cimiteri dei numeri”; alcuni sono stati lì per decenni, altri 19 corpi sono stati messi lì dopo gli attacchi alla Striscia di Gaza nel 2014.

La pratica di trattenere i corpi dei defunti è una pratica di punizione collettiva contro i palestinesi. Ostacolano anche le autopsie in modo che non possano essere effettuate, potenzialmente nascondendo la prova di omicidio extragiudiziale.

Traduzione di Lete Griziotti da sito Addameer

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