NO festa della mamma per le donne palestinesi all’interno delle carceri israeliane

Mentre i palestinesi festeggiano la “festa della mamma”, 13 mamme palestinesi rinchiuse nelle prigioni israeliane non possono vedere i loro familiari. Alle madri palestinesi vengono spesso negati i loro diritti, un giusto processo, le visite dei familiari e vengono tenute per diversi giorni o mesi sotto interrogatorio dove subiscono torture e maltrattamenti. I metodi di tortura e i maltrattamenti usati contro le madri palestinesi dentro le prigioni israeliane causano severe sofferenze fisiche e psicologiche. Gli interrogatori includono metodi come isolamento prolungati, condizioni di detenzione disumane, eccessivo uso di bende e manette, privazione del sonno, viene loro negato il cibo e l’acqua per prolungati periodi di tempo, vengono negate le visite mediche, l’accesso ai bagni, alle docce, al cambio dei vestiti per giorni o settimane, vengono forzate a stare in posizioni stressanti, urlando mentre ricevono insulti e abusi sessuali. Le donne palestinesi sono principalmente rinchiuse nelle prigioni HaShron e Damon in Israele dove vengono trasferite illegalmente dalla West Bank occupata e da Gaza in Israele. I trasferimenti illegali violano la quarta convenzione di Ginevra “le persone accusate di offese devono essere trattenute nel paese occupato.”
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Negligenze mediche: il caso della mamma Israa Jaabes

Israa Jaabes, 31 anni, di Jabal Mukaber, è attualmente nella prigione HaSharon senza i giusti trattamenti dopo che la sua macchina si è ribaltata vicino al checkpoint militare Al-Zayem il 10 ottobre 2015, quando il suo airbag è esploso causando un incendio che le ha causato severe bruciature e ferite. Israa era con il figlio di 8 anni quando è successo l’incidente e poi lei è stata trasferita all’ospedale Ein Karem Hospital, dove ha ricevuto pochi trattamenti medici e cure rispetto alle ferite e sofferenze che aveva. Due mesi dopo Israa è stata trasferita alla prigione Al-Ramleh, poi a HaSharon senza completare il suo trattamento medico. Israa non può ancora camminare e si muove ancora con la sedia a rotelle ed è stata presa in cura dai prigionieri vicini al posto che dallo staff medico. Le forze di occupazione israeliana hanno accusato Israeli Israa di aver tentato di fare un attentato facendo esplodere la sua macchina, comunque, la macchina non è esplosa e Israa è stata la sola persona rimasta ferita dentro la macchina. Il figlio di Israa’s non ha potuti vedere sua madre fino all’arresto. Il caso di Israa mette sotto i riflettori la brutalità dell’arresto e le condizioni delle madri palestinesi così come le condizioni di detenzione durante gli interrogatori israeliani, la detenzione, le prigioni e gli ospedali.
Gli abusi, i maltrattamenti, le torture delle donne palestinesi prendono spazio nel contesto di occupazione e annessione delle terre palestinesi.

I nomi delle madri palestinesi attualmente trattenute in prigione o nei centri di detenzione:

1- Tamara Shreiteh from Hebron was arrested on 21/11/2015.

2- Haifa Abu Rmeileh from Hebron was arrested on 14/12/2015.

3- Abla Al-Adam from Hebron was arrested on 20/12/2015.

4- Ameera Hmeidat from Hebron was arrested on 16/11/2015.

5- Yassmin Shaban from Jenin was arrested on 3/11/2014.

6- Alia Abbasi from Jerusalem was arrested on 15/4/2015.

7- Israa Jaabes from Jerusalem was arrested on 10/10/2015.

8- Samia Mashahra from Jerusalem was arrested on 9/11/2015.

9- Khalida Jarrar (member of the Palestinian Legislative Council) from Ramallah was arrested on 2/4/2015.

10- Helwa Hamamra from Bethlehem was arrested on 8/11/2015.

11- Amina Salah from Bethlehem was arrested on 5/1/2016.

12- Nissren Hasan from 1948 territory was arrested on 18/10/2015.

13- Sana Al-Hafi from Gaza was arrested on 25/5/2015.

Traduzione di Lete Griziotti da sito Addameer

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