Appello per il detenuto amministrativo Mohammad Abu Sakha

È stata fissata per il 21 marzo 2016 la data d’appello di Mohammad Abu Sakha, attore circense incarcerato con detenzione amministrativa. L’appello si basa sul fatto che Abu Sakha è stato trattenuto senza accuse nè processo, il che implica una detenzione arbitraria. Mohammad Abu Sakha è stato arrestato il 14/12/2015 verso le quattro del pomeriggio mentre stava attraversando il checkpoint militare di Zaatare, vicino a Nablus, per recarsi al lavoro presso Bizreit, vicino a Ramallah. Abu Sakha lavora come insegnante e artista presso la Scuola Circense Palestinese dal 2007. Ha iniziato come studente ed è poi diventato, nel 2011, artista ed insegnante della medesima scuola. Ha partecipato a numerose rappresentazioni in Europa e negli Stati Uniti. Ha anche partecipato a molti tour in Palestina. Doveva anche partecipare a dei corsi fuori dalla Palestina a marzo e giugno del 2016.
Una detenzione amministrativa di sei mesi è stata decisa contro Mohammad a partire dal 25/12/2015 e che dunque terminerà il 13/06/2015. L’accusa militare afferma, seguendo le indicazioni dell’esercito di occupazione, che Abu Sakha sia un organizzatore di attività illegali. L’ accusa afferma inoltre che Abu Sakha abbia sostenuto attività militari, senza però dare dettagli sulle presunte attività, e che il detenuto si sia affiliato con altri detenuti, senza però indicare i nomi degli altri detenuti. Il giudice della Corte Militare di Ofer ha confermato l’ordine di detenzione amministrativa il 5/01/2016 pur senza delle prove evidenti o delle informazioni adeguate, e senza nemmeno indagare sull’accuratezza delle informazioni che sono state fornite contro di lui dalla accusa militare. Il giudice ha sentenziato che Abu Sakha rappresenta una seria minaccia e che le condizioni generali richiedono il prolungamento della sua detenzione.
La detenzione amministrativa è una procedura che permette all’esercito israeliano di incarcerare persone a tempo indeterminato, con prove segrete e senza accuse, senza permettere la difesa in un processo. Nei Territori Occupati della West Bank, l’esercito israeliano è autorizzato a mettere in detenzione amministrativa i civili palestinesi, sulla base dell’ordinamento militare 1651[1]. Questo ordinamento dà il potere ai generali militari di incarcerare per un periodo di sei mesi, periodo rinnovabile, quando si presentino “ragionevoli sospetti per presumere che per la sicurezza pubblica e della zona, sia necessaria la detenzione”. In prossimità della scadenza del periodo di sei mesi, la detenzione è spesso rinnovata. Questo processo può continuare tempo indeterminato.

[1] Nel maggio del 2010, l’ordine militare 1651 (2009) è diventato effettivo, codificando una serie di ordini precedenti, che sono ora elencati sotto il Codice criminale. Il nuovo Codice criminale forma una versione consolidata di 20 ordini militari, rilasciati sin dal 1967 legati all’arresto, alla detenzione e alla persecuzione degli individui. L’articolo 285 dell’ordine militare 1651 ha rimpiazzato l’ordine numero 1591 che aveva precedentemente dato le basi per le detenzioni amministrative.
– Per maggiori informazioni: http://www.addameer.org/news/appeal-date-set-administrative-detainee-mohammad-abu-sakha#sthash.qcZPmE7a.dpuf

Traduzione di Lete Griziotti da sito Addameermissing_filename

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