Addameer condanna l’arresto da parte delle forze di occupazione di operatori dei media e delle agenzie di stampa

Addameer e l’Associazione per i diritti umani condannano l’arresto e la detenzione di oltre sette giornalisti palestinesi avvenuti dall’inizio dell’anno oltre alla recente chiusura dell’ufficio di Palestine Today a Ramallah. L’occupazione continua ad arrestare i difensori dei diritti umani, in particolare giornalisti, per poter mettere a tacere i palestinesi dal mostrare la brutale realtà dell’occupazione israeliana.

Venerdì 11 marzo 2016 le forze di occupazione israeliane hanno fanno un raid e hanno chiuso l’ufficio del canale Palestine Today e la compagnia “Trans-Media” che offre servizi tecnici per il canale. Le forze di occupazione hanno confiscato le loro attrezzature, distrutto i contenuti ed arrestato il direttore del canale, Farouk Elayan, il fotografo Mohammed Amre il tecnico di trasmissione Shabib Shabib. Mohammed Amr e Shabib Shabib sono stati rilasciti più tardi, dopo l’interrogatorio. Oltre a ciò il corrispondente Ibrahim Jaradat è stato arrestato il 3 marzo 2016 e condotto al checkpoint militare vicino a Bir Nabala.
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La forza di occupazione ha forzato il satellite francese “YOTEL Sat” a interrompere la trasmissione del canale AL-Aqsa a causa del ruolo nel supporto alla proprganda. Un alto numero di giornalisti palestinesi ha ricevuto minacce anonime da persone che si identificavano come “forze di sicurezza israeliane” sostenendo che i giornalisti fossero sotto sorveglianza.

Stando alle statistiche di Addameer le forze israeliane hanno arrestato sette giornalisti dall’inizio dell’anno. Cinque di loro sono tuttora in custodia: Samer Abu Aisha, Mujahid al-Saadi, Sami AL-Saai, Farouk Elayan e Ibrahim Jaradat. Ad oggi, in totale, rimangono nelle prigioni israeliane 22 giornalisti palestinesi. La detenzione più lunga, con sentenza a vita, è di Mahmoud Issa, il quale lavorava come reporter per Sawt Al-Haq Hurriya, prima di essere arrestato nel 1993.

Israele ha adottato una politica di arresti, detenzioni, intimidazioni, minacce e a volte punizioni collettive contro i difensori dei diritti umani per poter reprimere e screditare i loro sforzi nel mostrare i crimini commessi dall’ occupazione in Palestina. Le dichiarazioni ONU sui difensori dei diritti umani  definisce loro come individui che giocano un ruolo centrale nel portare avanti le ragioni dei diritti attraverso attività come la documentazione delle violazioni, il supporto e l’assistenza alle vittime, la lotta alla cultura dell’impunità e la diffusione della cultura dei diritti e l’informazione a livello internazionale e locale. I difensori dei diritti umani nei Territori Occupati Palestinesi affrontano vari tipi di abusi e violazioni da parte delle forze di occupazione, infrangendo la responsabilità alla protezione garantita dai trattati internazionali, ed in particolare dalla Dichiarazioni sui Diritti e responsabilità di individui, gruppi, organizzazioni nel promuovere e proteggere la Dichiarazioni Dei Diritti Fondamentali dell’Uomo.

Addameer ritiene che queste misure punitive che hanno luogo nei territori palestinesi da parte delle forze di occupazione siano contrarie alle leggi internazionali; esse hanno lo scopo di scoraggiare i difensori, intimidirli e spingerli a rinunciare ai loro dritti. L’arresto di giornalisti è un grave crimine che va contro la Dichiarazione Universale dei Diritti e contro la Dichiarazione per la protezione dei difensori dei diritti umani. In base a ciò Addameer richiede la condanna da parte della comunità internazionale contro la campagna di arresti di massa nei confronti dei giornalisti palestinesi e la protezione dei difensori dei diritti.

Addameer chiede alle Nazioni Unite di porre fine ai crimini dell’occupazione, che includono la chiusura dei media palestinesi e delle organizzazioni per i diritti umani e l’arresto dei loro membri; inoltre si domanda la protezione dei civili palestinesi in ottemperanza alla Legge Umanitaria internazionale e alla Legge sui Diritti Umani.

 

 

 

 

Traduzione di Lete Griziotti da sito Addameer

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