Palestinian Human Rights Organizations Council (PHROC) riguardo il BDS

Feb 10, 2016 | Notizie

imagePer decenni Israele è riuscita a mantenere il suo ruolo di potenza occupante e ha implementato il regime di colonialismo e di apartheid. Ci sono violazioni dei diritti umani in aumento a livello di crimini internazionali, tra cui uccisioni illegali, torture, trasferimento forzato, e altre forme di punizione collettiva che sono diventati la norma. Invece di difendere le proprie responsabilità secondo il diritto internazionale e adottare misure per responsabilizzare Israele, stati terzi hanno in gran parte chiuso un occhio.

Anche se in alcuni governi del mondo e in organismi ed enti internazionali e regionali, come le Nazioni Unite e l’Unione europea, manca ancora la volontà politica di ritenere Israele responsabile, il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) è cresciuto fino a fornire un’ importante e non violenta contro-narrativa e alternativa per raggiungere l’esercizio della libertà, della dignità e della giustizia per i palestinesi.

La chiamata del BDS del 2005, rilasciata dalla società civile palestinese, e dal Comitato Palestinese BDS capofila nazionale (BNC), affermano che BDS è inclusiva, rifiuta tutte le forme di razzismo e discriminazione, e non bersaglia in maniera aleatoria una persona fisica o giuridica in base alla sua identità. Piuttosto, il movimento si rivolge all’ occupazione e all”oppressione dei palestinesi in Israele. Le aziende e le istituzioni che aiutano o traggono profitto dalla negazione di Israele dei diritti umani dei palestinesi rientrano nell’ambito di competenza del movimento.

Così come cresce l’impatto di BDS, aumentano anche gli sforzi da parte di Israele, dei suoi gruppi di pressione, e dei suoi sostenitori per diffamare il movimento tentando anche di criminalizzarlo . Molte di queste persone cercano di associare il movimento non violento BDS alla discriminazione o all’antisemitismo; tali affermazioni non sono solo infondate, ma calpestano ingiustamente anche i diritti alla libertà di espressione e di protesta.

Di conseguenza, è diventato imperativo per le organizzazioni dei diritti umani del Consiglio Palestinese (PHROC) ribadire l’universalità di questi diritti umani. PHROC afferma il diritto di tutti gli individui a poter partecipare al boicottaggio, al disinvestimento e alle azioni di sanzione, e invita gli Stati e le imprese volti a preservare le loro responsabilità legali connesse.

Il diritto di BDS

Il diritto internazionale dei diritti umani sostiene il diritto di richiedere e di poter partecipare ad azioni BDS. Il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR) afferma il diritto di avere opinioni senza interferenze e il diritto alla libertà di espressione. [1] Tali diritti sono correlati e sono alla base di altri diritti, compreso il diritto alla libertà di riunione e associazione. [2] Di conseguenza, il Comitato per i diritti umani ha affermato che l’ espressione di un proprio parere non dovrebbe essere criminalizzata. [3] Mentre la libertà di espressione può essere soggetta a restrizioni, la richiesta di BDS non rientra nella limitazione delineata nella l’ICCPR. In effetti, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla promozione e la tutela del diritto alla libertà di opinione e di espressione ha dichiarato “Partecipare a un boicottaggio è una forma di espressione che è tranquilla, legittima e riconosciuta a livello internazionale.” [4]

PHROC ricorda agli Stati che molti membri della comunità internazionale hanno avuto esperienze con il boicottaggio, il disinvestimento e le misure sanzionatorie.
Le azioni BDS contro l’apartheid in Sud Africa, sono forse tra le più memorabili e prominenti.

PHROC sottolinea che gli attacchi repressivi contro il movimento e i tentativi di criminalizzare il movimento BDS sono di natura simile a quella degli attacchi contro i difensori dei diritti umani in tutto il mondo. Tali attacchi spesso hanno lo scopo di raffreddare la libertà di parola e di delegittimare le attività dei difensori dei diritti umani, al fine di sminuire autentiche situazioni di abuso. [5]

Responsabilità dello Stato

In seguito all’ emissione da parte della Commissione europea della sua “comunicazione interpretativa su indicazione di origine delle merci dai territori occupati da Israele dal giugno 1967”, nel novembre 2015, PHROC ha rilasciato una dichiarazione che accoglieva benevolmente l’etichettatura dei prodotti degli insediamenti pur rilevando che la sola etichettatura era insufficiente. PHROC afferma ancora una volta che né gli obblighi di etichettatura emessi, né la presenza di movimenti di boicottaggio avviati dalla società civile devono sollevare gli stati dal loro obbligo legale di vietare i prodotti degli insediamenti israeliani affinché questi prodotti non entrino nei loro mercati.

Secondo il diritto internazionale e, come affermato nel 2004 nel consultivo della corte internazionale di giustizia, in caso di violazione di norme imperative del diritto internazionale, tutti gli Stati hanno l’obbligo di non riconoscere la situazione illegale, di non prestare aiuto o assistenza nel mantenere la situazione illegale, e di cooperare attivamente per portare a termine le violazioni. [6]

Finchè gli Stati terzi non sostengono queste e altre responsabilità secondo il diritto internazionale e non affermano che Israele è responsabile di violazioni dei diritti umani dei palestinesi, i governi non dovrebbero essere sorpresi se la società civile intraprende azioni legali e pacifiche per porre fine all’impunità. Di conseguenza gli stati non dovrebbero vietare o tentare di limitare la società civile e i difensori dei diritti umani nell’avviare misure BDS contro Israele e contro le corporazioni e le istituzioni che sono implicate nella negazione dei diritti umani dei palestinesi.

PHROC implora la comunità internazionale a sostenere le sue responsabilità legali, anche attraverso la difesa contro gli attacchi illegittimi nei confronti di persone, gruppi e istituzioni coinvolte nel BDS, e di ritenere Israele responsabile per le sue violazioni dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario internazionale. PHROC invita inoltre le organizzazioni internazionali per i diritti umani a stare con il diritto di impegnarsi con il BDS, boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro qualsiasi stato, società o entità che sta violando il diritto internazionale.

Traduzione di Lete Griziotti da sito Addameer

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