PHROC condanna la detenzione amministrativa di Al-Qeiq e chiama

da | Feb 20, 2016 | Notizie

La PHROC esprime la sua severa condanna riguardo alla decisione dell’ Alta Corte israeliana del 16 FEBBRAIO 2016 di respingere le richieste del detenuto amministrativo in sciopero della fame Mohammad Al-Qeiq di essere rilasciato e trasferito in un ospedale di Ramallah. Questa decisione è particolarmente fastidiosa dato lo stato di salute terribile e il deterioramento di Al-Qeiq, e PHROC ritiene che equivalga ad imporre la pena di morte ad Al-Qeiq. La salute di Al-Qeiq è peggiorata nelle ultime due settimane e Al-Qeiq ha perso conoscenza più volte a causa della continuazione del suo sciopero della fame, che dura da 86 giorni. PHROC è quindi profondamente preoccupata del fatto che Al-Qeiq possa subire un attacco di cuore a causa della sua condizione medica in peggioramento. PHROC condanna anche la decisione dell’ Alta Corte di non rilasciarlo e non trasferire Al-Qeiq, dato che egli è detenuto senza processo e le sue condizioni di salute evidentemente declinano la possibilità che il suo rilascio porrebbe alcun rischio per la sicurezza. Mohammad Al-Qeiq, giornalista palestinese di 33 anni di Ramallah, è stato arrestato dalle forze di occupazione israeliane (IOF) dalla sua casa senza un mandato d’arresto il 21 novembre 2015 ed è stato detenuto da allora senza accusa né processo. Al-Qeiq ha iniziato uno sciopero della fame il 25 novembre 2015 per protestare contro la sua detenzione amministrativa. Come per tutti gli altri detenuti amministrativi, la detenzione di Al-Qeiq si basa su informazioni segrete a cui lui e il suo avvocato non hanno accesso. Il giudice del tribunale militare ha affermato che il file segreto include informazioni che indicano che Al-Qeiq ha incoraggiato ed incitato alla violenza attraverso il suo giornalismo.

PHROC condanna anche fermamente il trattamento forzato di Al- Qeiq a cui è stata data una terapaia medica contro la sua volontà . Al- Qeiq è stato ammanettato al letto d’ospedale, nonostante le sue condizioni critiche, ed è stato sottoposto a trattamenti degradanti e maltrattamenti per mano di guardie carcerarie israeliane e del Prison Service di Israele . Esprimiamo la nostra grave preoccupazione e riteniamo che tali pratiche violano la dignità umana e l’autonomia personale dei detenuti e possono essere ritenutue tortura.

Siamo inoltre preoccupati che se Al – Qeiq continua il suo sciopero della fame egli possa essere alimentato forzatamente dal governo israeliano che nega il suo rilascio. La legge sull’ alimentazione forzata di Israele è stata condannata sia dal relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura e dal relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto alla salute.

PHROC sostiene che l’uso della detenzione amministrativa come politica praticata da parte dello stato occupante sistematica e arbitraria sia una violazione del diritto internazionale. L’uso della detenzione amministrativa è ritenuto una condanna da organizzazioni locali e internazionali e come una violazione dei diritti umani fondamentali, come indicato dall’Unione Europea il 27 gennaio 2016, che ha espresso ” la loro preoccupazione di vecchia data per l’ ampio uso da parte di Israele della detenzione amministrativa, senza formale processo. ” PHROC è particolarmente preoccupata del fatto che l’ alimentazione forzata su al- Qeiq sia una tortura e possa provocare la morte . Questa pratica minaccia gravemente la dignità umana dei prigionieri e dei detenuti in sciopero della fame.
Pertanto , PHROC chiama tutte le organizzazioni internazionali, comprese le Nazioni Unite, il Comitato internazionale della Croce Rossa, l’Unione Europea e tutte le Alte Parti contraenti della Quarta Convenzione di Ginevra per adempiere ai loro obblighi nei confronti della tutela dei diritti umani e far rispettare l’attuazione del diritto internazionale umanitario, in particolare quando gravi violazioni vengono perpetrate in tempo di guerra e di occupazione. Invitiamo gli attori di cui sopra a spingere il governo israeliano a liberare immediatamente Al- Qeiq e a far pressione su Israele per porre fine all’uso della detenzione amministrativa praticata dalle autorità di occupazione israeliane.

Traduzione di Lete Griziotti da sito Addameer

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Avviso ai lettori

Questo sito è attualmente interessato da un processo di aggiornamento e ristrutturazione, ma i contenuti rimangono quelli di sempre. Vi chiediamo di sopportare per alcuni giorni questi cambiamenti di forma, fino alla messa a punto della veste definitiva. Grazie!

il 5X100 ad Assopace Palestina

Archivi