Aggiornamenti sul caso Al Qiq

Il capo del dipartimento legale del Prisoner Club, Jawad Bulous, sulla situazione dello sciopero della fame del prigioniero Mohammed Al Qiq
Q: C’è qualche novità sulle condizioni di Al Qiq oggi?
E’ in condizione molto pericolose e ogni giorno la sua situazione diventa più grave. Fino a giovedì, come hanno detto i dottori, egli versava in condizioni critiche e si affaccia alla morte ogni giorno. Eppure fino a ieri sera era ancora pienamente cosciente e stava facendo le sue scelte capace di intendere e volere. Legalmente la decisione del tribunale è inutile. Prima di questa decisione, Mohammed era un detenuto amministrativo che faceva lo sciopero della fame in ospedale. La decisione cancella il suo stato di detenuto, ma lo forzano a rimanere nell’ospedale israeliano, questo è inaccettabile.
Così, la detenzione amministrativa che la corte ha sospeso, è il reale ostacolo e una tragedia che deve essere risolta. Stiamo provando a trovare una soluzione a questa situazione

Q: Pensa che l’offerta di Israele di rilasciare Al Qiq in maggio sia un’offerta precursore di altre offerte nei prossimi giorni?

Non so niente all’incirca di questa offerta. Chiunque parli di questo deve spiegare la posizione di Mohammed. Personalmente, io non ho ricevuto questa offerta. Noi mettiamo ancora in guardia i media sul mettere in diffusione notizie non confermate. Mohammed è in condizioni delicate e non ha bisogno di questo.

Traduzione di Lete Griziotti

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