Israele procede con arresti di massa e punizioni collettive

Dall’inizio della rivolta popolare che è iniziata tre mesi fa su tutti i territori palestinesi occupati, le autorità di occupazione israeliana hanno continuato a intensificare le politiche di oppressione e di punizione collettiva contro i palestinesi.
alalam_635798937330752298_25f_4x3(2)Secondo le statistiche di Addameer, le forze di occupazione israeliana hanno arrestato più di 2663 palestinesi dall’inizio di ottobre 2015. Oltre 620 palestinesi, tra cui 177 bambini sono stati arrestati nella Gerusalemme occupata, 1.885 palestinesi, tra cui 278 bambini sono stati arrestati nel resto della Cisgiordania occupata e 158 palestinesi di cui 24 bambini sono stati arrestati nei territori occupati del 1948. Il numero dei prigionieri politici palestinesi è drasticamente aumentato dopo questa diffusa campagna di arresti di massa per raggiungere circa 6.800 prigionieri e detenuti, tra cui 660 detenuti amministrativi, più di 470 bambini, 60 detenute e cinque membri del consiglio legislativo palestinese.
Addameer ha monitorato una escalation nell’uso della detenzione amministrativa arbitraria in base alla quale i palestinesi sono detenuti senza accusa né processo. Per la prima volta dopo anni, l’ occupazione israeliana ha sottoposto 6 bambini a detenzione amministrativa nei mesi scorsi. Il numero di palestinesi detenuti in detenzione amministrativa è raddoppiato dall’inizio del mese di ottobre da 343 detenuti agli attuali 660 detenuti. Forze di occupazione israeliane hanno arrestato oltre decine di palestinesi sotto la pretesa di “incitamento” tramite social media, molti dei quali sono detenuti in detenzione amministrativa. Le forze di occupazione israeliana stanno prendendo di mira i difensori dei diritti umani e i giornalisti palestinesi e fanno sempre più ricorso alla politica di espulsione contro i palestinesi nella Gerusalemme occupata. L’escalation di arresti provoca un grave sovraffollamento nelle carceri di occupazione israeliana e dei centri di detenzione che hanno causato un ulteriore deterioramento delle condizioni di vita all’interno delle carceri, oltre a tenere i prigionieri politici palestinesi nelle stesse sezioni con i detenuti criminali. Addameer ha anche monitorato l’apertura di nuove carceri negli ultimi mesi a causa del sovraffollamento, dove sono state aperte due nuove sezioni al carcere Naqab, una sezione a Gelboa, una sezione per bambini a Ramleh (chiamato Givon), oltre a una sezione per detenute nel carcere di Damon.

Gli avvocati di Addameer documentano una vasta gamma di violazioni praticate contro i prigionieri palestinesi, tra cui l’aumento del ricorso alla tortura e maltrattamenti in particolare l’uso della violenza fisica e le aggressioni brutali durante l’arresto e gli interrogatori. Addameer ha anche documentato un aumento delle incursioni nelle celle. Addameer ha anche monitorato l’arresto di decine di palestinesi feriti, che non hanno ricevuto un adeguato trattamento medico e inoltre sono stati sottoposti ad interrogatorio in ospedale, incatenati ai letti d’ospedale. Molti palestinesi sono stati feriti anche rapiti e arrestati dagli ospedali palestinesi e nelle ambulanze.

Le forze di occupazione israeliana hanno intensificato l’uso della forza letale contro i palestinesi e stanno attuando una politica di esecuzioni extragiudiziali e uccisioni. Nel corso del 2015, le forze di occupazione israeliana e i coloni israeliani hanno ucciso almeno 165 palestinesi, tra cui 29 bambini, di cui almeno 134 sono stati uccisi dal primi ottobre 2015. La maggior parte dei palestinesi uccisi dalle forze di occupazione israeliana e dai coloni israeliani dal primi ottobre sono stati uccisi durante presunti tentativi di attacchi.
Le forze di occupazione israeliana hanno ripetutamente usato la forza contro i palestinesi come primo ricorso, ignorando le procedure di arresto e di dare avvertimenti. Il diritto internazionale limita l’uso della forza letale per i casi in cui i sospetti costituiscono una seria minaccia, in caso contrario l’uccisione si classifica come esecuzione extragiudiziale e una palese violazione del diritto alla vita, come sancito dal diritto dei diritti umani ed è anche una grave violazione della quarta convenzione di Ginevra e un crimine di guerra secondo lo Statuto di Roma.
Le forze di occupazione israeliana e le autorità hanno anche intensificato le politiche di punizione collettiva contro i palestinesi negli ultimi mesi. Tra i più severi criteri di punizione collettiva Addameer ha monitorato che c’è stata la politica di demolizione delle case dei palestinesi accusati di tentare attacchi contro gli israeliani e le forze israeliane.
Le autorità di occupazione israeliana hanno deciso nel mese di ottobre di trattenere i corpi di presunti responsabili con la pretesa che questa politica avrebbe diminuito la tensione e scoraggiato ulteriori attacchi.
Addameer ha lavorato negli ultimi mesi, in collaborazione con diverse organizzazioni palestinesi chiedendo la restituzione dei corpi. Oggi, le forze di occupazione israeliana continuano a tenere i corpi di 47 palestinesi, tra cui 7 bambini uccisi dalle forze di occupazione israeliane dal primi ottobre. Nei pochi casi in cui le forze di occupazione israeliana hanno restituito i corpi erano in condizioni umilianti estreme. Le forze di occupazione israeliana hanno preso di mira le famiglie dei martiri, con arresti e ripetuti raid sulla case.

Addameer condanna il continuo trattenimento dei corpi dei palestinesi uccisi dalle forze di occupazione israeliana e dichiara questa una politica immorale di punizione collettiva che viola tutti i valori etici, costumi e leggi. Tenendo i corpi si impediscono anche indagini imparziali sulle uccisioni e le autopsie per individuare le circostanze delle uccisioni somo impossibilitate. Addameer e Adalah hanno continuamente preteso di aprire indagini sulle recenti uccisioni e hanno chiesto lo svolgimento di autopsie in alcuni dei casi. Tutte le richieste di autopsie sono state respinte dalle autorità e dai tribunali israeliani e tutte le richieste per aprire le indagini non hanno ricevuto risposta. Addameer conferma che le politiche e le pratiche dell’ occupazione israeliana sono la principale causa dei recenti eventi nel territorio occupato e che le recenti politiche di punizione collettiva e le nuove leggi e pratiche discriminatorie porteranno solo ad un’ulteriore escalation.

Traduzione di Lete Griziotti da sito Addameer

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