Alle famiglie dei martiri di Gerusalemme viene negato il ritorno dei corpi dei figli uccisi

L’avvocato di Addameer, Mohammad Mahmoud, ha riferito che alle famiglie dei quattro martiri di Gerusalemme è stato rifiutato il rientro dei corpi dei loro figli da parte delle forze di occupazione israeliane. Mohammad Alayyan ha dichiarato che si rifiutano di restituire i corpi dei loro figli, anche se le famiglie sono disposte ad un pagamento in modo da ricevere i corpi. Le forze di occupazione israeliana hanno tenuto i corpi di decine di palestinesi uccisi negli ultimi tre mesi.

I funzionari dell’ occupazione israeliana si sono incontrati oggi con le famiglie dei martiri Ishaq Badran (16 anni), Mohammad Detto Mohammad Ali (19 anni), Ahmad Hamada Qneibi (22 anni), in presenza dell’avvocato Mohammad Mahmoud. Anche la famiglia di Khalid Manasra (16 anni) è stata informata della riunione. Le forze di occupazione israeliana hanno accettato di consegnare alle famiglie i corpi dei loro figli se le sepolture avvengono dal lato del muro dell’apartheid denominato Kufr Aqab e Anata e se la sepoltura avviene mmediatamente dopo aver ricevuto i corpi rilasciati solo dietro pagamento di 5000 shekel (1.300 USD).
Addameer Prisoner Support e le associazioni per i diritti umani sottolineano il diritto delle famiglie a ricevere i corpi dei loro figli, senza alcuna condizione nè riscatto e considera la politica delle forze di occupazione israeliana di tenere i corpi dei martiri, una misura disumana di punizione collettiva che colpisce le famiglie palestinesi. Tenere i corpi e proibire le loro sepolture per un così lungo periodo è un insulto alle norme religiose della società palestinese. Tenere i corpi e imporre un luogo di sepoltura lontano dalla residenza della famiglia dopo il ritorno è una misura estrema destinata a far soffrire le famiglie e costituisce una forma di tortura psicologica che corrisponde ad una politica di pulizia etnica e di punizione collettiva contro i palestinesi.

Addameer ritiene inoltre che tenere i corpi dei martiri e rifiutare di aprire le indagini sulle circostanze della loro morte ha lo scopo di ostacolare la giustizia e impedire che vengano esaminate le vere circostanze delle uccisioni. Negli ultimi tre mesi, le forze di occupazione israeliana e i coloni hanno praticato forme di esecuzioni extragiudiziali contro i palestinesi, hanno utilizzato la forza contro i palestinesi, senza giustificazione e sotto la protezione e la complicità delle autorità politiche e giudiziarie delle forze di occupazione israeliana

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Trauzione di Lete Griziotti da sito Addameer

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