Lettera natalizia di Luisa Morgantini

Ciao a tutte e tutti, Natale, Natale, sempre più pagano, quasi nessuno ricorda che in una grotta a Betlemme è nato Gesu’ Bambino, ma tutti aspettano Babbo Natale che porterà tanti regali (per chi può).

luisa

Ma ci sono doni che fanno meritare il Paradiso (per chi ci crede).

Ecco vi propongo di sostituire i regali con una donazione, mandando alla persona il progetto per il quale avete donato a suo nome. Magari qualcuno avrà l’amaro in bocca, ma non oserà dire che non è felice di avere contribuito a fare felice bambini o persone discriminate ed oppresse, come i palestinesi.

Vi proponiamo, allora, di contribuire in questo periodo natalizio a questi progetti, sceglietene uno, quello che vi sembra più importante o che vi piace di più.

-far studiare musica, perchè non di solo pane si vive, a 50 bambini dei campi profughi con  di Al Kamandjati – Il violinista,  leggete tutto il progetto.  Il progetto è in fase avanzata abbiamo già raccolto 30 borse di studio, ne mancano 20, ogni borsa di studio per un anno è di 800 euro, naturalmente versate quello che potete o che poteva essere la quota per un regalo. Sarebbe davvero grande se riuscissimo come ci eravamo proposti di chiudere il progetto entro la fine di Dicembre 2015.

– per aiutare un gruppo di giovani di Alma’sara, tra Betlemme e Hebron, ad aprire il primo asilo, Al Shmoh kindergarten,che serva 10 villaggi 
Due giovani donne di Al Ma’sara, Hanan e Wejdan, hanno aperto da settembre le porte del Centro culturale Al Shmoah, la candela, accogliendovi 30 bambini dai 3 ai 6 anni per cinque ore al giorno tutti i giorni. Questo aiuta le madri ad avere un pò di tempo per tornare a studiare, cercare un lavoro, avere del tempo per loro. Perché l’asilo possa funzionare mancano giochi, materiale di studio, un salario per Hanan and Wejdan che per ora lavorano gratuitamente. L’asilo se riesce a strutturarsi potrà servire Al Ma’sara e i 9 villaggi circostanti.
 
 -per far venire in Italia durante l’estate giovani adolescenti attivisti nonviolenti, come Osama 
 
Dovremmo raccogliere i fondi per ospitare alcuni giovani nei mesi di Luglio – Agosto e Settembre. Dovrebbero restare almeno 15 giorni. Per il gruppo di Settembre abbiamo già trovato l’ospitalità alla scuola di Vela In altro Mare, dove abbiamo già fatto un progetto qualche anno fa. Ma dovremo trovare i fondi per ospitare i tre gruppi e per pagare il viaggio. Con la campagna di Osama, che è stato con noi, avevamo raccolto più fondi di quelli che ci     servivano per cui abbiamo già in cassa per i futuri gruppi 2.200 euro. Ma i biglietti costano molto.

per acquistare un camion per il comitato popolare della Valle del Giordano, che sta producendo mattoni  locali per poter costruire case che non possono essere distrutte dagli israeliani (non per i mattoni, ma perché sono case tradizionali beduine, le case di cemento non sono permesse ai palestinesi della Valle del Giordano 

per contribuire potete versare il vostro contributo con:
BONIFICO BANCARIO
intestato a: ASSOPACE PALESTINA

Unipol Banca – Filiale 140 – Supino (Fr)

IBAN: IT 50 O 03127 74610 00000 0001527

Causale “Il violinista”

causale “osama”

causale   “asilo”

causale   “camion”

Se scrivete anche una mail per dire a chi volete versare ed il nome della persona e la mail o indirizzo della persone alla quale volete fare questo regalo, potremmo inviare noi stessi il volantino ed il ringraziamento, per esempio scrivendo hai avuto un bel regalo da—eccolo—spiegazione.

Vi segnaliamo solo questi progetti ma ne avremmo altri, come per esempio ricostruire la stanza dei media per i giovani contro gli insediamenti di Hebron. I soldati gli hanno distrutto computer, macchine fotografiche, cineprese, che sono gli strumenti per monitorare le violazioni dei diritti umani e gli attacchi di soldati e coloni a Hebron, il finanziamento della scuola di circo palestinese e tanti tanti altri, ma vedremo successivamente.

Buon Anno e Buon Natale.
Un abbraccio

Luisa Morgantini

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