I nostri “medici dai piedi scalzi” a Gaza e a Gerusalemme con i bambini della Palestina

I nostri “medici dai piedi scalzi” a Gaza e a Gerusalemme con i bambini della Palestina.
AssopacePalestina  esprime tuta la sua stima e rispetto ai medici e non solo che da anni aiutano i bambini palestinesi a vivere.
PCRF Italy Coordinator

E’ partita ieri l’ultima missione di PCRF dall’Italia. A comporre l’equipe i medici Lorenzo Mirabile, Roberto Baggi e Stefano Avenali, intensivisti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze, specializzati in endoscopia respiratoria pediatrica. Sono accompagnati da Vincenzo Stefano Luisi, cardiochirurgo pediatrico alla guida di PCRF-Italia, e diretti a Gaza dove lavoreranno a titolo volontario a fianco delle equipe locali dello European Gaza Hospital (EGH) di Khan Yunis. La missione proseguirà poi a Gerusalemme presso il Makassed Hospital dove li attendono altri bambini della Cisgiordania. In totale saranno eseguite procedure a favore di oltre 40 piccoli pazienti palestinesi.
Sono con loro anche Martina Luisi e Giulia Dagliana, incaricate di seguire per Pcrf-Italia lo sviluppo di iniziative sostenute dalla Regione Toscana e dalla Chiesa Valdese e volte a potenziare le stesse cure sanitarie primarie di base nei centri più periferici nelle aree di Rafah e Khan Yunis.

Nella giornata di oggi lo staff toscano è giunto a Gaza affiancato anche dalla dottoressa Nisreen Rumman, pediatra pneumologa impiegata presso il Makassed e con cui i nostri volontari collaborano da tempo in Palestina.

Presso l’EGH è stato effettuato un primo screening su 22 bambini che necessitano di interventi importanti per cui attualmente lo staff locale non è in grado di procedere in autonomia. Sono stati quindi eseguiti due interventi. Il primo è stato quello a favore di Jamileh, una bambina di tre anni che presentava una stenosi sottoglottica acquisita, curata con una laringo-fissura endoscopica. Il secondo ha riguardato Kamel, un piccolo di due anni, con paresi cordale bilaterale, portatore di tracheoctomia e granuloma tracheale. Per lui sono stati eseguiti una cordotomia posteriore, la rimozione del granuloma e un’adenoidectomia.

Entrambi i bambini stanno bene e i nostri medici sono soddisfatti. Al di là dei risultati lavorativi, lo staff locale si è mostrato disponibile, attivo e preparato. Fatto, questo, che naturalmente ha contribuito a creare un buon clima lavorativo.

Come sempre, per chi segue e assiste questi volontari, l’orgoglio è ai massimi livelli.

Avanti così.

Rimandiamo le immagini fotografiche alla nostra pagina facebook “Soccorso medico per i bambini palestinesi”.

Martina Luisi

PCRF Italy Coordinator


www.pcrf.net

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