Chiediamo alle persone e ai governi di scegliere la pace!

Nov 26, 2015 | Notizie

AssopacePalestina, cosi come hanno fatto le Donne in Nero di Torino, fanno proprio questo appello lanciato dall’organizzazione femminista e pacifista di New York 

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MADRE: http://www.madre.org/

“Dagli attacchi del 13 novembre a Parigi abbiamo assistito ad un crescendo di amore e solidarietà che può aprire la strada alla pace.

Ma abbiamo anche sentito grida di vendetta e violenza che possono portare solo a maggiore sofferenza.

 Chiediamo alle persone e ai governi di scegliere la pace.

 Scegliere la pace significa dare valore a tutte le vite umane – comprese le 129 persone uccise a Parigi dai militanti dell’ISIS, alle 43 persone uccise a Beirut dall’ISIS solo il giorno prima, le 224 persone uccise nell’aereo russo abbattuto dall’ISIS e le 131 persone uccise dalle forze armate saudite (foraggiate dagli Stati Uniti) mentre celebravano un matrimonio in Yemen il 28 settembre .

Scegliere la pace significa tener conto delle complessità, comprendere sia che gli USA e i loro alleati hanno creato le condizioni per la crescita dell’ISIS, sia che nulla giustifica le atrocità dell’ISIS.

Scegliere la pace significa assicurare che ai milioni di persone che si sono rifugiate in Europa, Turchia, Giordania e Libano sia offerta accoglienza e sostegno per passare l’inverno e mantenere la speranza per il futuro.

Scegliere la pace significa rifiutare l’ideologia dello “scontro di civiltà” che è diventato lo slogan degli estremisti reazionari su entrambi i fronti della cosiddetta “guerra al terrore”.

Scegliere la pace significa contrastare l’islamofobia.

Scegliere la pace significa capire che non c’è soluzione militare alla violenza estremista.

Scegliere la pace significa attivarsi con altre e altri per chiedere ai governi di porre fine alla guerra in Siria e interrompere il loro flusso di armi nella regione e realizzare le politiche necessarie a sradicare e prevenire l’estremismo violento.

Scegliere la pace significa dare supporto alle persone che in Siria e in Iraq sono le prime vittime dell’ISIS e che stanno lottando per i diritti umani, i diritti delle donne e l’autodeterminazione nei propri paesi.”

 

Il miglior modo di onorare coloro che sono morti a Parigi e nel resto del mondo è scegliere la pace.

 

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