Firenze: 22 ottobre incontro con Jawad Zawahra del villaggio di Al Ma’sara

da | Ott 15, 2015 | Iniziative, Notizie

Giovedì 22 ottobre presso il Circolo ARCI Pampaloni  – Via Maccari 104 – Firenze

Jawad Zawahra e’ un giovane attivista nonviolento, laureato in matematica ad Al Quds University, attualmente impiegato alla Palestinian Water Authority, attivo nei comitati popolari nonviolenti dal 2006.

E’ coordinatore sul campo per il PSCC (Popular Struggle Coordination Committee) responsabile per il sud della West Bank (Hebron e Betlemme); coordinatore dell’informazione per il PSCC ad Alma’sara, il villaggio dove vive; fa parte del comitato direttivo di Al Shmoh cultural center, il centro culturale di Alma’sara che serve, con varie attivita’, i 9 villaggi circostanti.
Dal 2006 Jawad fa attivita’ di advocacy, coinvolge cittadini nella lotta nonviolenta, e’ stato assistente per il progetto Beyond The Wall, da quattro anni e’ il coordinatore dei gruppi di attivisti internazionali che fanno la raccolta delle olive nella zona sud della West Bank, di cui per un anno e’ stato coordinatore per l’intera West Bank.

Jawad parlera’ dell’attivita’ dei comitati popolari per la resistenza non violenta e della situazione attuale nella Palestina occupata. Inoltre raccontera’ di un nuovo progetto che sta portando avanti nel suo villaggio, per la costruzione di una scuola materna con carattere interculturale e internazionale, che possa servire Alma’sara e i 9 villaggi circostanti.

Il ricavato della serata sara’ devoluto al progetto della scuola materna.

Volantino_asilo_Alshmoh

Al Shmoah Scuola per l’infanzia. Una scuola dell’infanzia nei Territori a sud di Betlemme

Ad Alma’sara, il Centro culturale “Al Shmoah”, la candela, sta cercando di aprire una scuola per l’infanzia.

Il sogno che la scuola ha è quello di poter illuminare “con le luci di tante candele” il cammino verso la pace dei dieci villaggi fra Betlemme ed Hebron, che soffrono perché umiliati dall’apartheid e per i tanti diritti umani violati, ma vogliono ricominciare a costruire la collettivita’ a partire dai bambini, consci che il cammino verso la pace può essere percorso solo con la conoscenza, la cultura, la consapevolezza delle proprie potenziali risorse e la capacità di saperle divulgare.

Schiacciati dall’occupazione israeliana, tra le due grandi colonie di Gush Etzion e Efrata, con continue minacce di altri insediamenti, lontani da ogni forma politica-istituzionale, il Centro culturale Al-Shmoh sta cercando di diventare un punto di riferimento sul quale la comunità locale può contare.

Il Centro si propone quattro scopi per migliorare la vita dei villaggi: Salute, Informazione, Istruzione, e Ricreazione.

In tutti questi anni, “Al Shmosh” é cresciuto fino a diventare non solo un centro culturale ma anche il posto con il primo ambulatorio della zona, con corsi di sensibilizzazione sulla salute degli  uomini e delle donne, un centro di aggregazione, un punto di riferimento in cui cibo e vestiti per i più poveri nella comunità vengono raccolti e condivisi, luogo d’istruzione e di ricreazione per giovani e studenti (club degli scacchi, scuola di lingue e di studi per le scuole superiori e per le università, accesso ad internet per gli studenti e gli abitanti dei villaggi….).

Attualmente la necessità più urgente che la comunità ha, e che ha scelto come prossimo obiettivo, è la realizzazione di una scuola per l’infanzia, che potrebbe aiutare le donne nel loro lavoro quotidiano del prendersi cura delle loro numerose famiglie e potrebbe liberare un po’ del loro tempo per essere impiegato altrove (lavoro, studio, attività ricreative) favorendo così una concreta emancipazione femminile.

La scuola dovrebbe seguire i bambini in età dai tre ai sei anni che provengono dai dieci villaggi, ogni mattina per cinque ore.

Le stanze sono messe a disposizione gratuitamente dal centro.

I costi riguardano lo stipendio per due insegnanti, i materiali di gioco e istruzione per i bambini e un eventuale rifacimento di una delle stanze del centro, per essere adibita a vero e proprio asilo.

Per maggiori informazioni sulla serata e sul progetto

assopacepalestinafirenze@gmail.com

 

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