Addameer chiede il rilascio immediato del corpo di Fadi Alloun

Ott 8, 2015 | Notizie

L'avvocato Mohammad Mahmoud di Addameer Prisoner Support e Human 
Rights Association ha presentato ieri una richiesta affinchè gli organi di 
occupazione israeliana rilascino immediatamente il corpo del diciannovenne
Fadi Alloun che è stato ucciso dalla polizia israeliana nella parte occupata 
di Gerusalemme Est domenica scorsa.

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L'avvocato Mohammad Mahmoud ha dichiarato che trattenere il corpo di
Alloun viola norme sui diritti umani e tutti i principi democratici ed etici.
L'insistenza della autorità di occupazione israeliana nel continuare a trattenere 
il corpo, nonostante le ripetute suppliche della famiglia e nonostante il fatto 
che la famiglia ha già accettato tutte le condizioni poste da parte delle forze di 
intelligence israeliana, indica che la decisione è in realtà una forma di punizione 
collettiva. 
L'avvocato Mohammad Mahmoud ha aggiunto che la procura militare 
dell' occupazione vuole mantenere il corpo di Fadi Alloun come punizione per la
famiglia e fa parte di un progetto di politica sistematica nel trattenere i corpi dei 
palestinesi uccisi durante esecuzioni da parte delle forze di occupazione israeliana
e presumibilmente accusati di essere coinvolti in attacchi.I
Il corpo di Fadi è stato trattenuto nonostante la mancanza di prove che lo 
includano nel presunto accoltellamento avvenuto domenica mattina. 
L'avvocato Mahmoud sottolinea che il materiale di indagine è stato trattenuto da lui
ed i filmati delle telecamere di sorveglianza in cui si dovrebbe vedere il presunto 
accoltellamento non sono stati rilasciati.
Inoltre è emerso che dai filmati si vede chiaramente che il ragazzo era disarmato
nel momento in cui gli hanno sparato.
Il filmato, infatti, mostra Alloun mentre cercava di evitare un gruppo di coloni che 
hanno tentato di attaccarlo e che ha raccontato alla polizia di sparargli accusandolo 
di essere un terrorista.
Addameer sottolinea che la decisione del pubblico ministero di mantenere il corpo
di Fadi Alloun per cinque giorni consecutivi, senza alcuna base giuridica o logica è 
una misura molto estrema, offensiva e crudele che sta causando alla famiglia del 
ragazzo ulteriori sofferenze ed è una punizione collettiva sia per la famiglia che per
l'intera società palestinese.
La volontà di Israele di trasferire il luogo di sepoltura lontano dalla residenza della 
famiglia del ragazzo e di trattenere il corpo è un'ulteriore tortura psicologica per
 la famiglia del defunto e si presenta come politica di pulizia etnica contro i palestinesi
a Gerusalemme.


Traduzione di Lete Griziotti da sito Addameer

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