Osamah è con noi! Benvenuto in Italia Osamah, di Nabi Saleh Palestina

Grazie per aver risposto in molte molti  all’appello per contribuire all’ospitalità in Italia di Osamah Tamimi di  Nabi Saleh Palestina.

Grazie alla vostra generosità Osamah per  un mese starà lontano dal rischio di essere ferito o arrestato.

Nabi Saleh

Solo una boccata d’aria, poi tornerà,  ma con la certezza di non essere solo.

Osamah è arrivato sano e salvo a Roma.  Con Manal e Bilal, padre e madre di Osamah,  fino all’ ultimo abbiamo temuto che gli  Israeliani lo fermassero alla frontiera con la Giordania, sopratutto dopo il video e lo foto, viste in tutto il mondo, dell’aggressione del soldato a Mohammed Tamimi, che aveva il braccio ingessato e la sua difesa da parte di Ahed, sorella, Nariman, mamma e Nawal zia, le quali  hanno cercato di liberare Mohammed dalle mani del soldato nella manifestazione di  Venerdi’  28 Settembre a Nabi Saleh, che ricordo viene fatta per rivendicare il loro diritto ad usare la fonte d’acqua del loro villaggio, confiscata e controllata dai soldati per la colonia di Halamish costruita sul loro terreno.

Per una settimana Osamah sarà a Pescia nella scuola di vela alla quale aveva partecipato insieme a ragazzi e ragazze palestinesi di Nabi Saleh, Atuwani ed Hebron, con un progetto “In altro Mare” coordinato da Mauro Pandimiglio che ogni anni organizza  un campo estivo volontario per giovani disabili, ex carcerati, studenti.

Poi sarà a Roma. dove vi sono i ragazzi e le ragazze che erano  nel campo estivo di vela e che sono molto felici di rivederlo, anche perchè durante il periodo trascorso insieme erano stati molto colpiti dalla storia di violenza quotidiana subita sotto l’occupazione militare ed in un video avevano visto Osama svegliato con i fratelli durante la notte da un incursione militare israeliana.

 

Ma, come scrivevo nell’appello, adesso che è venuto  Osamah, come AssopacePalestina vorremmo impegnarci anche per accogliere altri giovani. Infatti,  dagli altri villaggi,dove vi è la resistenza popolare,  ci dicono che tanti altri giovani vivono sotto stress e minacce e ci chiedono anche per loro un breve periodo di aria.

 

Mi auguro con tutto il cuore che saremo in grado di accogliere la richiesta viene dei Comitati Popolari per la resistenza nonviolenta, lo so e lo sappiamo tutti, è una piccola goccia, ma ne vale la pena.

Luisa Morgantini

 

 

No comments yet.

Lascia un commento