L’ occupazione israeliana rinnova la detenzione amministrativa di Abu Nidal Aker che continua lo sciopero della fame

Ramallah 10 settembre 2015

 Secondo l’avvocato di Addameer, il comandante militare di occupazione israeliana ha rinnovato l’ ordine di detenzione amministrativa del detenuto che sta facendo lo sciopero della fame Nidal Abu Aker (46 anni) per altri tre mesi estendendo così la sua detenzione senza accusa né processo fino al 10 dicembre 2015.

Nel frattempo, Nidal Abu Aker continua lo sciopero della fame per protestare contro la politica di detenzione amministrativa. Chiede la fine della politica di detenzione amministrativa con gli altri detenuti amministrativi Ghassan Zawahreh (34 anni), Shadi Maali (39 anni)0, Munir Abu Sharar (31 anni) e Bader Al-Ruzzeh (27 anni).

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Il Prison Service israeliano (IPS ) ha posto i cinque detenuti in sciopero della fame in isolamento nelle prigioni Al -Naqab, Ashkelon, Ela ed Eshel poco dopo che hanno iniziato lo sciopero della fame. Shadi Maali è stato trasferito il 9 settembre in isolamento dal carcere di Ela al carcere di Al-Naqab.

L’avvocato di Addameer, Samer Samaan, ha visitato l’ 8 settembre 2015 due dei prigionieri che stanno facendo lo sciopero della fame in isolamento (Munir Abu Sharar e Bader Al – Ruzzeh) nella prigione Al- Naqab. Abu Sharar ha informato l’avvocato Samaan che lui e Al – Ruzzeh rifiutano gli esami medici, nonché gli integratori. Ha aggiunto che è detenuto in una cella 2.5×2.5m che ha una finestra di 50 centimetri completamente ricoperta di metallo. La cella ha un bagno, ma non ha una doccia. La doccia si trova all’esterno della cella e Abu Sharar viene incatenato ogni volta che ha bisogno di utilizzarla. Abu Sharar ha detto che non gli viene fornita acqua fresca e che è costretto a bere dal rubinetto che si trova all’interno della cella in cui l’acqua è molto calda, ma non sa neanche non se l’acqua sia potabile o meno.

Abu Sharar ha aggiunto che Bader Al-Ruzzeh rifiuta di incontrare un avvocato perché l’amministrazione del carcere Al-Naqab lo ha costretto ad indossare la divisa “Shabas” se voleva vedere un avvocato, questa è una misura inaccettabile per i detenuti amministrativi e viene utilizzata dall’amministrazione del carcere per mettere pressione sui detenuti.

L’avvocato Samaan ha visitato anche Nidal Abu Aker in isolamento presso la prigione Ashkelon. Abu Aker ha detto all’avvocatoSamaan che è detenuto in una cella 150×180 cm che contiene un letto, un bagno ed una doccia. Viene ammanettato a mani e piedi ogni volta che ha bisogno di lasciare la cella. Tutti i suoi effetti personali sono stati confiscati quando è stato trasferito in isolamento. Per quanto riguarda il suo stato di salute, ha detto all’avvocato Samaan che ha perso 12 chili dall’inizio dello sciopero della fame, soffre di infiammazioni alla gola, non sta misurando la pressione e non assume le medicine per il colesterolo e lo stomaco.

Vale la pena notare che entro la fine del mese di agosto 2015 il numero di detenuti amministrativi è salito a 350. 30 di questi detenuti amministrativi ha iniziato il boicottaggio dei tribunali militari di occupazione da luglio 2015 per protestare contro l’imparzialità di questi tribunali e per dimostrare che che sono un mera formalità. Per sottolineare inoltre la falsità di questi tribunali che dipendono da informazioni segrete che né il detenuto né il suo avvocato possono rivedere, in aggiunta al loro utilizzo come strumento per legittimare la politica di occupazione di detenzione amministrativa arbitraria.

Addameer Prisoner Support and Human Rights Association – O. Box: 17338, Jerusalem

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