Lettera ambasciatore palestinese all’ONU

H.E. Sir Mark Lyall di Grant
Presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
Nazioni Unite, New York

12 Agosto 2014

Unknown

Eccellenza,

la situazione nello stato occupato della Palestina, compresa Gerusalemme Est, rimane estremamente critica poiché Israele, la potenza occupante, persiste con le sue violazioni del diritto internazionale, compreso il diritto umanitario e i diritti umani, causando il continuo deterioramento della situazione sotto tutti gli aspetti, tra cui la continua sofferenza del popolo palestinese sotto occupazione, e un ulteriore profondo innalzamento delle tensioni.

Come ben sapete, la situazione è particolarmente grave nella Striscia di Gaza, dove la popolazione civile palestinese, che ha già sofferto eccessivamente sotto gli 8 anni blocco disumano di Israele, è nella quasi impossibilità di far fronte al massiccio disastro umanitario inflittole dai 36 giorni di assalto militare israeliano. A questo proposito, nonostante la fragile nuova tregua di 72 ore che è entrata in vigore alla mezzanotte di Lunedi 11 agosto a Gaza, la devastazione di massa, la distruzione, il trauma e il caos provocati dalla potenza occupante renderanno il compito del recupero nei prossimi giorni e settimane un’esperienza estenuante e dolorosa.

Da oggi, e non tenendo conto degli sforzi in corso, in cui i soccorritori continuano a estrarre i civili morti dalle macerie delle case demolite – più di 1.940 palestinesi sono stati uccisi, di cui almeno 1.400 erano civili, tra i quali 467 bambini, 243 donne e 87 anziani, e quasi 10.000 palestinesi, di cui almeno 3.009 bambini, 1.912 donne e 359 anziani sono stati feriti dalle forze di occupazione israeliane nella recente aggressione militare. Usando tutti i tipi di armi militari, la potenza occupante ha deliberatamente scatenato un eccessivo, indiscriminato e sproporzionato uso della forza contro la popolazione civile inerme nella Striscia di Gaza. Queste uccisioni brutali e i ferimenti sono stati chiaramente commessi da Israele in grave violazione del diritto internazionale umanitario, che vieta, inter alia, l’omicidio intenzionale e volontario causando grandi sofferenze o gravi lesioni all’integrità fisica o alla salute delle persone protette.

Oltre ai danni provocati alle vittime civili, è stata deliberatamente causata la distruzione indiscriminata delle proprietà dei palestinesi da parte delle forze occupanti nella Striscia di Gaza in grave violazione del diritto umanitario internazionale. A questo proposito, almeno 8.800 strutture sono state completamente demolite e 41.420 case sono state danneggiate, rendendo 100.000 persone senza casa. La situazione umanitaria continua a essere atroce, con oltre 485.000 persone, quasi un quarto della popolazione di Gaza, sfollate e al riparo nelle scuole dell’UNRWA – con più di un quarto di milione di persone che trovano riparo solo nei rifugi ONU – così come nelle moschee, chiese e ospedali.

 Ampia distruzione e danni sono stati inoltre causati a infrastrutture vitali, come l’unica centrale elettrica di Gaza, diversi ospedali e scuole, così come numerose istituzioni pubbliche e moschee, migliaia di attività, fabbriche e terreni agricoli. Naturalmente deve essere anche ricordato che l’infuriare della Potenza occupante nella Striscia di Gaza non ha lasciato intatte le strutture ONU che così come alcune scuole UNRWA sono state sotto attacco israeliano, cosa che ha causato la morte di molti palestinesi e staff ONU e ha gravemente danneggiato le strutture ONU.

 Continuiamo ad appellarci alla comunità internazionale perché sia data protezione internazionale alla popolazione civile palestinese, che a Gaza sta vivendo in circostanze insopportabili, disumane, senza acqua pulita, elettricità, a corto di cibo e di attrezzature e rifornimenti medici. Davvero l’estensione della sofferenza umana e della distruzione procurata dal Potere occupante è vasta. Traumi e sofferenza sono diffusi e profondi, e colpiscono quasi ogni singola donna, uomo e bambino in Gaza.

 Queste azioni di Israele, la Potenza occupante, hanno non solo causato una grave crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, ma, come abbiamo ripetuto in numerose occasioni, costituiscono anche crimini di guerra. Tutti i crimini commessi dalla Potenza occupante devono essere investigati a fondo e gli esecutori devono essere ritenuti pienamente responsabili e portati di fronte alla giustizia. A questo riguardo, sottolineiamo la nostra convinzione che solo l’obbligo di rispondere [di questi atti] metterà fine all’impunità di Israele e alla flagrante inosservanza dei suoi obblighi sotto la legge internazionale, e noi riaffermiamo l’intenzione di continuare vigorosamente a richiedere e perseguire l’obbligo di responsabilità finché gli esecutori di questi crimini contro la popolazione palestinese non siano puniti e sia fatta giustizia.

 Al tempo stesso, Eccellenza, devo richiamare la vostra attenzione sul fatto che Israele continua anche a commettere altre gravi violazioni della legge internazionale in tutto il resto del territorio dello Stato Occupato di Palestina, assicurando la continua destabilizzazione della situazione e l’alimentarsi delle tensioni e delle frustrazioni.

Le forze di occupazione israeliane, e i coloni estremisti e terroristi illegalmente trasferiti in terra palestinese, hanno continuato a brutalizzare la popolazione civile palestinese nella Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est.

La settimana scorsa, Palestinesi che protestavano contro l’aggressione di Israele ai loro fratelli e sorelle nella Striscia di Gaza sono stati messi di fronte a un uso eccessivo e indiscriminato della forza, e molti sono stati uccisi, mentre molti altri sono stati feriti.

Oltre tutto quanto menzionato qui sopra, sotto si trova una lista di solo una piccola frazione delle multiple e gravi violazioni commesse da Israele, la Potenza occupante, molte delle quali rappresentano crimini di guerra che noi siamo costretti a trasmettervi, dalla nostra ultima lettera il 4 agosto 2014.

Continueremo a tenerLa informata della situazione sul campo quando le informazioni saranno disponibili per documentare più pienamente questi crimini contro la nostra gente.

5 agosto

Nidal Raed Olaiwa (anni 2) muore di ferite che ha riportato come risultato di un precedente attacco aereo israeliano diretto contro una macchina civile a Gaza City

7 agosto

Rozi Talab Jaber (anni 8) era stata gravemente ferita quando era stata deliberatamente investita da una macchina guidata da un colono israeliano nella città di Al-Khalil (Hebron) in Cisgiordania.

8 agosto

-Ibrahim Zuhair Al-Dawawsa (anni 10) è stato ucciso in un attacco aereo alla moschea di Al-Nour Al-Mohammedy nel quartiere di Al-Sheikh Radwan, a nord di Gaza City.

L’attacco israeliano ha ferito anche 14 persone.

-Tre palestinesi della famiglia Abu Haddaf sono stati uccisi da un attacco aereo israeliano sulla loro casa nella città di Al-Qarara, a nord-est di Khan Younis nella Striscia di Gaza.

-Shahd Oweiss (anni 9) è stata gravemente ferita quando è stata investita da una macchina guidata da un colono israeliano a sud della città di Nablus in Cisgiordania.

-Mohammed Ahmed Al-Qatari (anni 19) è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane ad est di Al-Beira in Cisgiordania. E’ stato lasciato morire dissanguato prima che il suo corpo venisse dato all’equipe medica palestinese.

9 agosto

–       Un bombardamento israeliano della moschea Ezz Eldin Al-Qassam nel campo profughi di Al-Nusseirat nel centro della Striscia di Gaza ha ucciso tre palestinesi e ferito altri tre

–       Ayeh Anwar Al-Sha’er (anni 13) è stata uccisa in un attacco aereo sulla sua casa a Rafah a sud della Striscia di Gaza

–       Un attacco aereo israeliano ha ucciso Abdel Hakim Suleiman Al-Masdar (anni 56) e Mo’men Al-Masdar (anni 19) mentre guidavano una motocicletta nel campo profughi di Al-Moghazi nel centro della Striscia di Gaza.

–       Mahmoud Al-Jorani è stato ucciso da un attacco israeliano nella città di Deir Al-Balah nella Striscia di Gaza.

–       Tareq Ra’ed Abu Rmaila (anni 13) è stato brutalmente picchiato da coloni israeliani in Al-Khalil in Cisgiordania.

–       Nader Mohammed Idriss (anni 42) è morto di ferite che ha riportato l’8 agosto quando gli è stato sparato con proiettili veri dalle forze di occupazione israeliani in Bab Al-Zawia nel centro di Al-Khalil durante una protesta contro l’aggressione israeliana nella Striscia di Gaza.

10 agosto

–       Un attacco aereo contro la casa di Ayman Baraka nel villaggio di Bani Suhaila, ad est di Khan Younis, ha ferito lui e ucciso sua moglie, Amani Al-Abd Baraka (anni 35).

–       Ahmed Al-Masri (anni 17) è stato ucciso in un attacco a terreni agricoli a sudovest di Deir Al-Balah

–       Hassan Kawarei (anni 24) e Ihsan Mahrous Al-Agha (anni 23) sono stati uccisi da un attacco aereo mentre guidavano una motocicletta a Khan Younis.

–       Khalil Mohammed Al-Anati (anni 11) è stato ucciso dalle forze occupanti israelian[i]e nel campo di Al-Fawwar, a sud di Al-Khalil.

–       Fawzi Mohammed Fawzi Bahr (anni 12) è stato ferito da un proiettile di acciaio rivestito di gomma sparato dalle forze occupanti israeliane mentre era di fronte alla sua casa in Beit Amr, a nord di Al-Khalil

–       Un attacco aereo israeliano ha preso di mira una macchina a Beit Hanoun uccidendo Anwar Al-Zaanin e ferendo altri due

11 agosto

–       Minuti prima che il cessate il fuoco entrasse in vigore le forze di occupazione israeliane hanno preso di mira Khan Younis uccidendo almeno due palestinesi e ferendone molti altri

–       Due corpi, ancora da identificare, sono stati scoperti sotto le macerie nella città di Khozaa, ad est di Khan Younis e due altri palestinesi sono morti per le ferite riportate come risultato degli attacchi Israeliani, incluso Maydaa Mohammed Aslan (18 mesi).

–       Zakariya Al-Aqraa (anni 24) è stato ucciso dalle forze occupanti [I]israeliane dopo che hanno attaccato la sua casa nella città di Qablan, a sud di Nablus con granate e fuoco pesante.

 Chiaramente, le suddette violazioni delle forze di occupazione israeliane contro la popolazione palestinese, mostrano, ancora una volta, l’inosservanza di Israele delle vite civili e del diritto internazionale e noi facciamo appello alla comunità internazionale perché condanni fermamente tali violazioni. Israele deve finalmente essere obbligata a cessare tutte le sue gravi infrazioni e violazioni contro la popolazione palestinese e attenersi ai suoi obblighi sotto la legge internazionale, incluso il diritto umanitario e dei diritti umani. Il fatto che le misure necessarie non sono mai state prese dalla comunità internazionale per ritenere Israele responsabile per i suoi crimini contro la popolazione palestinese ha soltanto incoraggiato la Potenza occupante ad aggiungere un’altra lunga lista di crimini di guerra al suo pesante dossier. In relazione a questo, reiteriamo la nostra richiesta al Consiglio di sicurezza perché si accolli le sue responsabilità riguardo al mantenimento della pace internazionale e della sicurezza e adotti immediatamente la bozza di risoluzione davanti al Consiglio per affrontare la situazione critica nello Stato occupato di Palestina, specialmente nella Striscia di Gaza. Il popolo palestinese, specialmente i giovani bambini a Gaza che hanno conosciuto soltanto la guerra, l’assedio e l’occupazione per le intere loro giovani vite, meritano una posizione internazionale di principio per assicurare che venga loro risparmiata un’ulteriore sofferenza non necessaria.

 Questa lettera fa seguito alle altre 515 lettere riguardanti l’attuale crisi nel Territorio palestinese occupato, inclusa Gerusalemme Est, che costituisce il territorio dello Stato di Palestina. Queste lettere, datate dal 29 settembre 2000 (A/55/432-S/2000/291) al 4 agosto 2014 (A/ES-10/648-S/2014/567) costituiscono una documentazione basilare dei crimini che sono stati commessi da Israele, la Potenza occupante, contro la popolazione palestinese fin da settembre 2000. Per tutti questi crimini di guerra, atti di terrorismo di Stato e sistematiche violazioni dei diritti umani che sono state commesse contro la popolazione palestinese, Israele, la Potenza occupante, deve essere ritenuto responsabile e gli esecutori devono essere consegnati alla giustizia.

 Le sarò grato se vorrà far pervenire il testo della presente lettera ai membri del Consiglio di Sicurezza per la loro immediata e preziosa considerazione.

 Voglia accettare, Eccellenza, assicurazione della mia più alta considerazione.

Dr. Ryad Mansour

Ambasciatore, Osservatore Permanente

dello Stato di Palestina alle Nazioni Unite

traduzione a cura di   www.assopacepalestina.org

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