Appello dell’Institute of Women’s studies Birzeit University (Palestina)

Ago 7, 2014 | Notizie

APPELLO URGENTE

birzeit

31 luglio 2014

Mentre scriviamo questa dichiarazione, 25 giorni dopo la brutale incursione a Gaza, oltre un migliaio e quattrocento mila civili innocenti, donne, uomini e bambini, sono stati massacrati dalla macchina da guerra di Israele e altrettanti vengono minacciati di essere uccisi. L’invito a violentare le donne palestinesi dal cosiddetto “Professore di Letteratura Araba della Bar-Illan University” ci insegna, ancora una volta, che gli “studiosi ” israeliani e “le istituzioni accademiche” sono parte organica ed integrante del progetto coloniale sionista.

Inoltre, il ministro dell’Economia, che sembra essere una donna, sollecita l’uccisione di tutte le donne palestinesi, un portavoce del Parlamento chiede di uccidere tutti indiscriminatamente, un rabbino richiede l’omicidio di massa dei palestinesi tenendo i loro prepuzi come trofei, oltre all’esposizione di molti riferimenti agli stupri su banner e immagini (donna con il capo coperto nella parte superiore mentre viene raffigurata in modo indecente e molto provocatorio dalla vita in giù) presenti nei loro quartieri che promuovono una cultura dello stupro e quantomeno di misoginia.

Un sermone che invita apertamente a “violentare le donne palestinesi” e ad utilizzare continui riferimenti allo stupro è vile e spregevole, ma non così lontano dal ruolo centrale che le “istituzioni accademiche” sioniste hanno giocato nel progetto coloniale sionista in Palestina, persino prima della Nakba Palestinese del 1948.

L’”Università Ebraica” ha ricoperto un ruolo centrale nella pianificazione e nell’esecuzione del delitto infame di pulizia etnica, Piano D (Piano Dalet).

I suoi “studiosi” erano rappresentati nel comitato dei 12 formato dal leader sionista David Ben Gurion per  pianificare e sovrintendere l’esecuzione del piano dal primissimo inizio e fino alla fine (da Plan A al Piano D). Hanno disegnato le mappe del piano di pulizia etnica che sono ancora in uso fino ad oggi.

Anche i sindacati e movimenti studenteschi come mai prima d’ora seguirono l’ideologia egemone sionista.

 Perciò

“Noi, all’Istituto di Studi sulle donne della Birzeit University, lanciamo un appello a tutti gli studiosi di tutto il mondo, a tutte le organizzazioni femminili, a tutti coloro che lottano per la libertà e la giustizia affinché si prenda una chiara posizione contro i continui crimini di guerra, gli atti di genocidio e la violenta cultura dello stupro di questo stato razzista.

Prendete posizione contro il colonialismo, quel tipo di colonialismo le cui manifestazioni sono rappresentate dalla visione coloniale spregevole e sessista.

Supportate la resistenza contro l’occupazione, partecipando alla campagna BDS – Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro queste “istituzioni accademiche” come mezzo per mostrare la vostra solidarietà con la causa palestinese contro i sempre crescenti livelli di violenza incomprensibile.

 

Vi esortiamo a:

1. Boicottare tutte le “istituzioni accademiche” israeliane per un insieme di ragioni, non ultime delle quali il crescente violento sessismo e razzismo che riflette il piano sionista nel suo complesso.

2. Sviluppare la cultura della resistenza a tutte le forme di normalizzazione, soprattutto la normalizzazione culturale.

3. Denunciare gli “studiosi” sionisti che diffondono gravi commenti sessisti e razzisti e una visione orientalista dei palestinesi e che con le loro parole predicano l’odio e la violenza.

4. Condannare le “istituzioni accademiche” sioniste, che hanno chiaramente favorito questo genocidio coloniale sostenendo le visioni sessiste dei loro “studiosi”, difendendo il loro belligerante razzismo ed essenzialmente sostenendo e incoraggiando la violenza.

5. Svelare e denunciare il ruolo consultivo degli “studiosi” sionisti nelle pratiche più immorali commesse contro il popolo palestinese.

6. Rispondere al colonialismo con ragionamenti e argomentazioni anti-coloniali, perché la visione coloniale e il sessismo sono solo manifestazioni di colonialismo”.

INSTITUTE of WOMEN’S STUDIES – BIRZEIT UNIVERSITY  (Palestina)

Traduzione italiano: Valentina Sammartino

Versione originale in inglese e arabo

INSTITUTE of WOMENS STUDIES

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