La commissione Pace di Firenze ha incontrato Samir e Munar

La presidente Agostini: “Da più di 60 anni si parla di due Popoli due Stati, è un crimine contro l’umanità non fermare le occupazioni dei villaggi palestinesi”

La commissione Pace questa mattina ha incontrato la delegazione Palestinese, composta dal Sindaco di Kafar Qaddum (villaggio nei pressi di Nablus) e da Murad Shtaiwi, Coordinatore dei Comitati Popolari per la resistenza nonviolenta palestinese, insieme a loro le associazioni fiorentine collegate da Assopacepalestina da sempre sensibili sulla questione dei diritti di questo popolo. “Sono sei milioni i Palestinesi che resistono a vivere ancora nelle zone sempre più occupate dagli israeliani – ha sottolineato la presidente Susanna Agostini (PD) –. I testimoni hanno sottolineato più volte il carattere non violento della loro azione e la determinazione a voler trovare lo spirito politico necessario a condividere una terra in due stati ed rispettarsi reciprocamente. Gli ospiti, dalla commissione hanno ricevuto due Spille con i Giglietti Rossi, simbolo della Città, a conferma del proseguimento del nostro impegno e della immutata solidarietà con tutto il popolo Palestinese. Hanno parlato dettagliatamente della condizione in cui tanti bambini e intere famiglie vivono l’occupazione citando date come il 5 aprile scorso quando soldati israeliani nottetempo hanno lanciato rumorosissime bombe e portato via 20 persone dalle loro case, occupato moschee e presidi sanitari. Hanno testimoniato di autobotti che per le strade lanciano un liquido chimico che con molta probabilità, come tutte le armi chimico batteriologiche, porta a malattie letali. In un video abbiamo visto le aggressioni e le umiliazioni subite dentro il loro villaggio. Una comunità di 5000 persone, che dal 1 luglio 2011 è stata praticamente isolata a causa di un insediamento coloniale israeliano che di fatto impedisce la raggiungibilità del villaggio, la circolazione delle persone e la coltivazione dei campi e degli ulivi, più importante risorsa economica delle famiglie. Abbiamo potuto mostrare e confermare il nostro impegno anche attraverso la rilettura dei contenuti della risoluzione 884/2012 approvata in consiglio il 21 gennaio u.s. dove con nettezza si riafferma il riconoscimento dello Stato della Palestina nell’ambito della politica ‘due popoli due stati’. Nell’ambito dell’incontro abbiamo anche fatto presente il ruolo di Firenze all’interno del Tavolo per il Mediterraneo e del Medio Oriente con Palestina, Marocco, Albania, Iraq, Senegal Niger e Cuba. Il progetto internazionale Le Ali della Colomba, oltre alla ratifica del gemellaggio con Betlemme conclusasi lo scorso anno.
All’incontro doveva partecipare Luisa Morgantini (già Vice Presidente del Parlamento Europeo). Alla battagliera parlamentare Europea, va oggi il nostro augurio di buon lavoro per essere stata in concomitanza chiamata, quale unica europea, dal comitato internazionale a Cape Town da dove domani sarà lanciata la campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e 4000 prigionieri palestinesi. E’ un’ulteriore emozione sapere che i rappresentanti parleranno simbolicamente da dentro la cella dove è stato detenuto Nelson Mandela. Saranno affiancati in questa significativa dimostrazione da Kathadra, un altro leader sudafricano, anche lui prigioniero per 26 anni nello stesso carcere”.

No comments yet.

Lascia un commento