Dalla cella di Mandela parte la Campagna internazionale “Free Marwan Barghouthi and all palestinian prisoners”

FREE MARWAN BARGHOUTI AND ALL PALESTINIAN POLITICAL PRISONERSUn comitato internazionale lancerà un appello per la liberazione di tutte le persone che sono in carcere a causa della loro lotta all’apartheid

Il 27 ottobre verrà lanciata a Robben Island, in Sudafrica, la campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouthi e di tutti i prigionieri palestinesi. L’iniziativa è ispirata alla Campagna che coinvolse il mondo intero per la liberazione di Mandela e tutti i prigionieri arrestati a causa della loro lotta all’apartheid. Proprio da Ahmad Kathrada, uno dei protagonisti della lotta anti-apartheid nonché compagno di cella di Mandela, è nata l’idea di riunire un comitato internazionale che proprio da quella cella darà il via alla Campagna. Ahmad Kathrada è stato imprigionato per 26 anni, colpevole di volere la pace. Domenica 27 ottobre verrà sottoscritta la Campagna dal comitato nominato dalla Kathrada Foundation, composto da figure che attraverso i ruoli ricoperti e le azioni intraprese hanno lottato contro l’apartheid, per i diritti umani. Luisa Morgantini, già vice Presidente del Parlamento europeo, sarà a Robben Island poiché parte del comitato internazionale. “E’ una profonda emozione. Sono davvero orgogliosa di poter lanciare la Campagna proprio dalla cella in cui è stato Nelson Mandela, ha un significato simbolico molto forte” ha dichiarato commossa.
Marwan Barghouti è stato più volte definito il “Mandela palestinese” poiché è sempre stato in prima linea per la pace, per l’unione di tutti i palestinesi e la difesa dei diritti. E continua a farlo dalla sua cella, proprio come fece Mandela. Il voler metter fine all’occupazione è costato a Barghouthi cinque ergastoli e 40 anni di prigione. L’immagine che lo ritrae con i polsi ammanettati e sollevati sulla testa è diventata un’icona per i palestinesi. Sarà presente anche la moglie Marwan, Fadwa Barghouthi, che ha dichiarato: “Quello che sta succedendo in queste ore in Sudafrica conferma che la lotta del popolo palestinese è parte di una lotta internazionale contro l’oppressione e il razzismo. Ci dà molta speranza”.

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