Dalla cella di Mandela parte la Campagna internazionale “Free Marwan Barghouthi and all palestinian prisoners”

da | Ott 27, 2013 | Campagne, Notizie

FREE MARWAN BARGHOUTI AND ALL PALESTINIAN POLITICAL PRISONERSUn comitato internazionale lancerà un appello per la liberazione di tutte le persone che sono in carcere a causa della loro lotta all’apartheid

Il 27 ottobre verrà lanciata a Robben Island, in Sudafrica, la campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouthi e di tutti i prigionieri palestinesi. L’iniziativa è ispirata alla Campagna che coinvolse il mondo intero per la liberazione di Mandela e tutti i prigionieri arrestati a causa della loro lotta all’apartheid. Proprio da Ahmad Kathrada, uno dei protagonisti della lotta anti-apartheid nonché compagno di cella di Mandela, è nata l’idea di riunire un comitato internazionale che proprio da quella cella darà il via alla Campagna. Ahmad Kathrada è stato imprigionato per 26 anni, colpevole di volere la pace. Domenica 27 ottobre verrà sottoscritta la Campagna dal comitato nominato dalla Kathrada Foundation, composto da figure che attraverso i ruoli ricoperti e le azioni intraprese hanno lottato contro l’apartheid, per i diritti umani. Luisa Morgantini, già vice Presidente del Parlamento europeo, sarà a Robben Island poiché parte del comitato internazionale. “E’ una profonda emozione. Sono davvero orgogliosa di poter lanciare la Campagna proprio dalla cella in cui è stato Nelson Mandela, ha un significato simbolico molto forte” ha dichiarato commossa.
Marwan Barghouti è stato più volte definito il “Mandela palestinese” poiché è sempre stato in prima linea per la pace, per l’unione di tutti i palestinesi e la difesa dei diritti. E continua a farlo dalla sua cella, proprio come fece Mandela. Il voler metter fine all’occupazione è costato a Barghouthi cinque ergastoli e 40 anni di prigione. L’immagine che lo ritrae con i polsi ammanettati e sollevati sulla testa è diventata un’icona per i palestinesi. Sarà presente anche la moglie Marwan, Fadwa Barghouthi, che ha dichiarato: “Quello che sta succedendo in queste ore in Sudafrica conferma che la lotta del popolo palestinese è parte di una lotta internazionale contro l’oppressione e il razzismo. Ci dà molta speranza”.

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