Rapporto sulla Protezione dei Civili nei Territori Palestinesi Occupati. Periodo: aprile-maggio 2013

UNITED NATIONS –  Office for the Coordination of Humanitarian Affairs 

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 Periodo di osservazione:  9 aprile – 15 aprile 2013

 Cisgiordania:

— Nelle manifestazioni in solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame sono rimasti feriti 134 palestinesi e 9 soldati israeliani. Sei palestinesi sono stati feriti in seguito ad episodi di violenza perpetrati da coloni israeliani; 150 alberi di palestinesi sono stati danneggiati. Secondo l’IDF anche 4 coloni sono rimasti feriti.

— 13 palestinesi sono stati feriti in località diverse durante le protesta contro le restrizioni di accesso ai villaggi e contro l’insediamento di nuove colonie su territori palestinesi.

— Le autorità israeliane hanno ripreso la demolizione di abitazioni (12 palestinesi sono stati sfollati) e strutture agricole non autorizzate (40 persone coinvolte). Inoltre sono stati emesse decine di ordini di stop ai lavori relativi ad abitazioni e strutture di sussistenza di palestinesi: 100 persone rischiano lo sfollamento.

 Gaza:

— A Gaza cominciano a mancare alcuni tipi di prodotti, a causa della parziale chiusura (5 giorni/settimana) del valico di Kerem Shalom.

— C’è preoccupazione per l’approvvigionamento di pesce. È infatti iniziata la stagione della pesca alle sardine (rappresentano fino al 70% del pescato locale), ma devono essere cercate ad almeno 8 miglia dalla costa, zona interdetta ai palestinesi dalle autorità israeliane dopo il lancio di missili verso Israele il mese scorso.

Il rapporto completo è disponibile all’indirizzo:

http://www.ochaopt.org/documents/ocha_opt_protection_of_civilians_weekly_report_2013_04_19_english.pdf

Periodo di osservazione:  16 – 22 aprile 2013

Cisgiordania:

— Oltre 100 palestinesi sono stati feriti dalle forze israeliane nel corso di manifestazioni; oltre 60 per cento di loro sono minori.

— 500 alberi di proprietà di palestinesi sono stati sradicati o danneggiati. Circa la metà di essi sono state danneggiati dai coloni israeliani. L’altra metà è stata sradicata dalle autorità israeliane con la motivazione che l’area è stata designata come “zona per le esercitazioni a fuoco” [delle forze armate di Israele].

Gaza:

— Ci sono stati diversi lanci di razzi palestinesi verso Israele (non si segnalano vittime o danni).

—  Il 16 aprile le forze israeliane hanno aperto il fuoco, ferendo un pastore palestinese che pascolava il suo gregge a circa 400 metri all’interno della recinzione di confine.

— Continua, per i palestinesi, l’imposizione del divieto di navigazione oltre le 3 miglia dalla costa: 3500 famiglie di pescatori sono in difficoltà.

— Scarseggia il gas da cucina, a causa delle restrizioni imposte da Israele al transito delle merci attraverso il valico di Kerem Shalom.

Il rapporto completo è disponibile all’indirizzo:

http://www.ochaopt.org/documents/ocha_opt_protection_of_civilians_weekly_report_2013_04_26_english.pdf

 

Periodo di osservazione:  23 – 29 aprile 2013

Cisgiordania:

— 18 palestinesi sono stati feriti dalle forze israeliane durante manifestazioni di solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame.

— Durante episodi di violenza collegati ai coloni sono stati feriti 17 palestinesi e sono stati vandalizzati 130 alberi appartenenti a palestinesi; anche due civili israeliani sono rimasti feriti.

— Contadini palestinesi riferiscono che coloni israeliani hanno abbattuto 90 ulivi di proprietà palestinese presso Qaliqiliya e 38 tra mandorli e giovani ulivi presso Hebron.

—  Coloni israeliani sono entrati nel villaggio di Deir Jrir (Ramallah) ed hanno incendiato dieci veicoli palestinesi.

— Le autorità israeliane hanno effettuato demolizioni di case e di strutture di sostentamento palestinesi; ciò ha causato lo sfollamento coatto di 50 persone ed il coinvolgimento di altre 150.

— Le forze israeliane hanno sradicato 210 ulivi di proprietà palestinese, dichiarando che erano piantati su “terreno statale”.

 Gaza:

— In risposta al lancio di razzi da parte di gruppi armati palestinesi, le autorità israeliane hanno condotto attacchi aerei nella Striscia di Gaza ed hanno chiuso temporaneamente il valico di Kerem Shalom al transito di merci.

Il rapporto completo è disponibile all’indirizzo:

http://ochaopt.us5.list-manage.com/track/click?u=5a6b19e1cb44562e4e7a92167&id=e05ca60b24&e=e0bf5392b1

Periodo di osservazione:  30 aprile – 6 maggio 2013

Cisgiordania:

— Un colono israeliano è stato accoltellato e ucciso da un palestinese, scatenando un’ondata di violenza che ha causato il ferimento di 43 palestinesi (da coloni e forze israeliane) e otto coloni (dai palestinesi), nonché ingenti danni materiali a edifici e alberi palestinesi. Le forze israeliane hanno arrestato decine di coloni che bloccavano il traffico palestinese vicino a Nablus.

Striscia di Gaza:

— In incidenti correlati ai tunnel sotterranei sotto la frontiera con l’Egitto è morto un ragazzo di 16 anni ed un operaio è rimasto ferito.

— Due civili sono rimasti feriti nell’esplosione di un residuato bellico.

Il rapporto completo è disponibile all’indirizzo:

http://ochaopt.us5.list-manage2.com/track/click?u=5a6b19e1cb44562e4e7a92167&id=256cba95a8&e=e0bf5392b1

Periodo di osservazione:  7 – 13 maggio 2013

Cisgiordania:

— Le forze israeliane hanno ferito circa 60 palestinesi durante proteste e scontri avvenuti in diverse località della Cisgiordania. Anche tre militari israeliani sono rimasti feriti.

— Le forze israeliane hanno demolito 16 strutture residenziali e di sussistenza, facendo sfollare in modo coatto 14 palestinesi e danneggiando i mezzi di sussistenza di altri 80.

Striscia di Gaza:

— Le forze navali israeliane hanno aperto il fuoco di avvertimento e usato cannoni ad acqua contro i pescatori palestinesi per costringerli a riva. Un pescatore è stato ferito e alcune attrezzature da pesca sono state danneggiate. Le restrizioni alla pesca rendono difficile il sostentamento di 3.500 pescatori palestinesi e delle loro famiglie. Israele mantiene, dal marzo 2013, il divieto per i palestinesi di pescare oltre le 3 miglia dalla costa.

— Un uomo palestinese è stato condannato a morte dalle autorità locali di Gaza, presumibilmente per collaborazione con ciò che la Corte ha descritto come un “elemento ostile”.

Il rapporto completo è disponibile all’indirizzo:

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Per informazioni

UNITED NATIONS –  Office for the Coordination of Humanitarian Affairs 

www.ochaopt.org

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