Arrestati due ragazzi italiani ad Hebron

da : http://italy.palsolidarity.org/

— AGGIORNAMENTO —

Alle ore 13.15 la console Anna Pappalardo ha telefonato alla moglie di Giorgio dicendo che Marco e Giorgio verranno deportati in Italia con il primo volo, senza processo.

Arrestati con l’accusa di partecipazione a manifestazione illegale, quando in realtà non c’era nessuna manifestazione in corso, e violenza sui militari quando invece sono stati solo i militari ad usare violenza sugli internazionali ed i palestinesi che erano di ritorno dalla pausa pranzo in occasione della Conferenza Internazionale..

Il fatto che non vengano sottoposti a giudizio rende il fatto ancora più grave, vi invitiamo a continuare a mandare mail e telefonare. Ringraziamo per la solidarietà espressa e per le mail inviate. — 

Questi i fatti fino a ieri sera: http://italy.palsolidarity.org/2012/04/12/marco-giorgio-abdellah-e-issa-liberi-subito-stop-illigal-deportation/

Il numero da chiamare sul posto (in italiano) per ricevere ultieriori informazioni è +970 59 2364644

Ieri, 11 aprile 2012, sono stati arrestati Marco e Giorgio, cittadini italiani, dalle forze di occupazione israeliane nella città di Hebron. Domani avrà luogo il processo e sembra molto probabile l’espulsione forzata in Italia, con l’accusa di manifestazione non autorizzata, sebbene non fosse in atto alcuna manifestazione.

Si tratta di un attivista impegnato in azioni nonviolente, che stava partecipando alla Conferenza Internazionale per la Resistenza Popolare. Gli arresti sono avvenuti durante la pausa pranzo. Nella stessa operazione militare sono stati arrestati Issa Amro, noto attivista nonviolento del gruppo “youth against the settlements” di Hebron, e Abdellah Abu Rahma, coordinatore della conferenza.

Riteniamo che l’avvenuto sia esemplificativo del comportamento delle forze di occupazione all’interno dei territori palestinesi, come si permettano di arrestare torturare ed ammazzare gli abitanti locali al fine di sottrarre loro la loro terra.

L’accusa di partecipazione a manifestazione non autorizzata è quantomai ridicola, infatti gli imputati si trovavano in pausa pranzo durante un’iniziativa di portata internazionale, cui erano presenti anche cariche istituzionali di livello europeo; e la possibilità che gli attivisti subiscano il rimpatrio forzato è inquietante.

Gli arresti hanno avuto luogo nella zona H2 della città, dove la schiacciante maggioranza di palestinesi vive sotto completo controllo israeliano, in balia delle angherie dei coloni ultrasionisti.

Per informazioni chiamate il numero: +970 59 2364644 oppure +970 59 7453221 oppure scrivete aitalianism@inventati.org

vi chiediamo di:

– diffondere quanto più possibile, attraverso mails e social media la notizia

– chiedere il rilascio immediato degli attivisti telefonando ai seguenti numeri:

Unità di crisi

Tel. 06 36225

Farnesina

Tel. 06 36911

Ambasciata israeliana in Italia

Tel. 06 36198500

Consolato israeliano in Italia

Tel. 06 3221541

Vai su Palsolidarity.org per sapere cosa altro fare.

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